Avis Treviso e Lilt Treviso si uniscono nella lotta contro il tumore al seno, offrendo screening senologici gratuiti a tutte le donne donatrici di sangue e volontarie nella fascia d’età 18-49 anni. L’iniziativa, che si focalizza sulla prevenzione, è stata progettata per rispondere all’aumento dei casi di tumore al seno nelle donne più giovani e per sensibilizzare su un tema tanto importante quanto spesso sottovalutato.
L’iniziativa parte dal territorio dell’Opitergino Mottense, ma è destinata a espandersi su tutta la provincia di Treviso e l’hinterland. L’obiettivo principale è intercettare donne nella fascia d’età pre-screening (18-49 anni), che solitamente non sono coperte dai programmi di prevenzione ufficiali, mirando ad aumentare la consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce. L’iniziativa prenderà il via mercoledì 15 maggio con un incontro informativo dal titolo “Doniamo Prevenzione“, che si terrà a Palazzo Foscolo di Oderzo. «Sarà anche l’occasione per veicolare importanti messaggi di prevenzione, consigli e indicazioni personalizzate e corrette per prevenire la neoplasia» spiega il presidente provinciale di Lilt, Alessandro Gava.
I numeri
I casi di tumore al seno, infatti, sono in aumento nella fascia d’età tra i 45 e i 49 anni, costituendo il 30% delle neoplasie femminili: «Il 20% dei tumori al seno sono rilevati su donne nella fascia pre-screening, quindi dai 50 in giù» interviene la vicepresidente di Lilt Treviso, Nelly Mantovani. Ma è anche una delle malattie oncologiche con le più alte probabilità di guarigione, se individuata precocemente: «È guaribile al 90% dopo cinque anni, se diagnosticata per tempo – prosegue, snocciolando anche alcuni dati sulla lega – Solo nel primo trimestre del 2024 abbiamo effettuato 224 visite nei nostri ambulatori di Treviso e delle sei delegazioni. In un anno ne facciamo oltre 800. Nel 2023 abbiamo accompagnato alle terapie più di 600 pazienti, coprendo quasi 500mila chilometri, molte volte anche fuori dal Veneto. Siamo in tutto 800 volontari a Treviso e delegazioni». «Abbiamo deciso di investire periodicamente un budget per la prevenzione oncologica, mettendo a disposizione dei nostri donatori e donatrici una serie di check-up effettuati da Lilt» chiarisce Stefano Pontello, presidente Avis Treviso, che l’anno scorso ha raccolto 46mila donazioni da 29mila donatori attivi: «Di questi, 10mila sono donne tra i 18 e i 49 anni – continua – Inizieremo con l’Opitergino Mottense con un centinaio di viste senologiche per le donatrici sotto i 50 anni».
Gli screening
Poi si proseguirà con tutta la provincia di Treviso: «È un’iniziativa con durata pluriennale: anno dopo anno toccheremo a turno tutti il territorio di Treviso e provincia. È un modo per rivolgere ai nostri donatori e donatrici uno strumento di salute in più». Si parla anche di genere maschile perché sono già in cantiere delle iniziative simili ma dedicate alla fascia maschile dei volontari. Dove si terranno gli screening? «Siamo disponibili ad andare nel territorio delle varie delegazioni, qualora gli spazi lo consentano, magari raggruppano i comuni limitrofi – chiarisce Domenico Cattai, responsabile Lilt di Oderzo – Ma mettiamo comunque a disposizione i nostri ambulatori di Oderzo, con i nostri quattro specialisti». Primo step, quindi, la conferenza del 15 maggio, che sensibilizzerà sul tema della prevenzione: «Abbiamo già ricevuto una quarantina di adesioni. Interverranno dei professionisti che informeranno circa temi quali una sana alimentazione e un corretto stile di vita, fondamentali per fare prevenzione primaria, poi anche diagnosi precoce, terapie innovative e prevenzione secondaria».
Fonte: Il Gazzettino

