Completamento biblioteca Zanzotto: verso la Treviso universitaria

Con il completamento dei lavori della Biblioteca Zanzotto, Treviso si prepara a diventare sempre più un polo di riferimento per l’università. Grazie al finanziamento del PNRR, infatti, l’ex GIL verrà ampliata e riqualificata per diventare un vero e proprio punto di riferimento per gli studenti. 

Un progetto da quasi 7 milioni di euro

Il progetto di restyling prevede l’aggiunta di nuovi spazi, tra cui una sala lettura da 100 posti, una sala per il coffee break e il pranzo, un archivio che ospiterà anche incunaboli del Quattro-Cinquecento, e una sala polivalente per eventi e incontri. Non mancheranno depositi di libri a scaffale, servizi igienici e vanishing tecnici.La parte principale della biblioteca, con il suo grande pronao centrale in stile neoclassico, fungerà da reception, accogliendo i visitatori e collegando l’ala già inaugurata nel 2015, che porta il nome del celebre poeta Andrea Zanzotto. Il valore complessivo del progetto è di 8.846.665,12 euro, con un termine previsto per il completamento dei lavori entro fine 2026.

“È un momento storico perché finalmente riqualifichiamo un sito che fa parte della nostra storia” dichiara con soddisfazione Sandro Zampese, assessore ai lavori pubblici del Comune di Treviso, perché da ormai troppo tempo l’edificio versava in condizioni di semi abbandono, utilizzato solo saltuariamente con molteplici ma assai marginali e talvolta improprie funzioni. Sarà conservato molto dell’aspetto originario, come ad esempio la pavimentazione in calcestruzzo battuto, le travi lignee a vista, le vetrate, la facciata (sulla quale si lavorerà con un cappotto interno).

Ma non si tratta solo di restituire alla città un pezzetto di storia. “Grazie a questa nuova grande opera prende sempre più forma la città universitaria che da due anni stiamo studiando e che abbiamo promesso ai nostri due grandi atenei vicini, l’Università Ca’ Foscari e l’Università di Padova” spiega il sindaco di Treviso, Mario Conte. “Ad oggi Treviso conta 2.5mila-3mila studenti, per il 2026 puntiamo ad averne 6mila grazie alla messa a disposizione di nuovi servizi, spazi, alloggi: con questa precisa scelta politica infatti abbiamo aperto i cantieri dell’ex caserma Salsa, del Turazza e della stazione ferroviaria, che stanno procedendo molto bene e che siamo sicuri saranno tutti conclusi per la fine del 2025. Il tutto per creare l’habitat ideale per gli studenti universitari di Padova e Venezia che sceglieranno di vivere a Treviso”.

Il progetto architettonico è della ditta SAB Architettura e Ingegneria integrata, di Perugia, e l’impresa esecutrice è la Eurocostruzioni srl di Padova. Responsabile del procedimento l’arch. Gianluca Sampieri, direzione lavori arch. Alessandra Rampazzo, coordinatrice della sicurezza arch. Ing. Elisabetta Mioni.

Fonte: La Vita del Popolo 

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

Sei un dirigente scolastico o un insegnante?

Scopri il Progetto Scuola AITM e il Protocollo di Amicizia

Progetto Scuola AITM

Primo numero rivista Trevisani nel Mondo