“Calamita/à”, la mostra fotografica che esplora la drammatica vicenda del Vajont, è ora visitabile al Sant’Artemio della Provincia di Treviso fino al 28 giugno. Il progetto, nato nel 2013 e curato da Gianpaolo Arena e Marina Caneve, si propone di approfondire la tragedia attraverso un racconto visivo che unisce scatti di fotografi italiani e internazionali, oltre a immagini storiche inedite conservate nel FAST, l’Archivio Fotografico Trevigiano. Nel 2023, in occasione del 60esimo anniversario della tragedia, il progetto è stato vincitore del bando “Strategia Fotografia 2023” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Grazie a questo riconoscimento e al finanziamento di 63.000 euro, la mostra è stata realizzata e sarà esposta anche al M9 Museo del ‘900 di Mestre e allo Spazio Labo’ di Bologna.
“Calamita/à” esplora vari aspetti legati alla tragedia del Vajont, come la trasformazione del paesaggio, lo sfruttamento delle risorse naturali, la relazione tra uomo e natura, e l’identità sociale e collettiva delle comunità colpite. L’esposizione è il frutto di una ricerca multidisciplinare che ha coinvolto oltre cinquanta artisti e ricercatori da tutto il mondo. La mostra non si limita a raccontare l’evento, ma offre una riflessione più ampia sui temi sociali e ambientali sollevati dalla tragedia.
La mostra è il risultato del lavoro congiunto di fotografi come Gianpaolo Arena, Marina Caneve, Céline Clanet, François Deladerriere, Petra Stavast e Jan Stradtmann, che hanno portato il loro punto di vista unico sulla tragedia e le sue conseguenze. Il progetto ha anche collaborato con importanti partner come Fw:Books, M9 Museo del ‘900, Museo Nazionale della Montagna, Spazio Labo’ e Impact Spin-off dell’Università degli Studi di Padova.
Il FAST della Provincia di Treviso. Il Foto Archivio Storico Trevigiano è stato istituito nel 1989, con l’acquisizione del fondo Giuseppe Fini, per poi essere ampliato, nel corso del tempo, grazie a numerose donazioni di rilevanza storica. Custodisce oggi oltre 600.000 immagini, tra cui anche preziosi materiali relativi al Vajont finora mai esposti ed entrati a far parte del progetto multidisciplinare “Calamita/à”. Il FAST ha sede al Sant’Artemio, all’edificio 5, dove si trovano gli uffici, i materiali fotografici e relative attrezzature tecniche, in appositi locali climatizzati. Gli scatti, restaurati e custoditi dall’Archivio della Provincia, riguardano prevalentemente il territorio veneto, la sua evoluzione urbanistica ed economica, i grandi eventi storici, le trasformazioni nei costumi sociali.
Fonte: Treviso Today

