L’Università Ca’ Foscari di Venezia ha siglato un’importante collaborazione con il progetto The Wallà, per lo studio e la conservazione dei murales realizzati in provincia di Treviso. Questo progetto si prefigge di proteggere le opere di street art dai danni causati dal tempo e dalle condizioni atmosferiche, un tema che ha acquisito rilevanza negli ultimi anni, specialmente dopo gli sforzi di conservazione delle opere di Keith Haring, il famoso street artist americano. Le sue opere, come quelle di altri artisti, sono state protette grazie alla ricerca scientifica, ma la conservazione delle pitture murali contemporanee in Italia resta una sfida, poiché queste opere sono spesso realizzate con materiali sintetici che, sebbene scelti per motivi estetici, non sono sempre duraturi.
Da oltre dieci anni, l’Università Ca’ Foscari, sotto la guida della professoressa Francesca Izzo, studia i materiali della street art per comprendere il loro comportamento nel tempo e sviluppare metodi per la loro conservazione. In collaborazione con il Collettivo Bocaverta APS, il Comune di Riese Pio X, e l’università, è stato avviato un protocollo di intesa per la conservazione dei murales nel contesto della quarta stagione del progetto The Wallà. Il paese di Vallà, frazione del Comune di Riese Pio X, è stato scelto come luogo per questo progetto pilota, grazie alla realizzazione di 17 murales negli ultimi quattro anni. Opere che hanno contribuito alla rigenerazione urbana e attratto numerosi turisti, grazie alla presenza di artisti internazionali come EricailCane, Stenlex, Millo, e Agostino Iacurci.
Il progetto prevede la creazione di nuovi murales, con artisti come Tellas, Pixel Pancho, Franco Fasoli, Joys, e Orion, che interverranno nel corso dell’estate. Parallelamente, i team di professionisti monitoreranno la conservazione dei murales, valutando l’impatto delle condizioni ambientali sul loro stato. Questo approccio mira a stabilire buone pratiche conservative che possano prevenire il deterioramento delle opere, riducendo così i costi e garantendo la longevità delle stesse.
Inoltre, l’Università Ca’ Foscari coinvolgerà gli studenti delle lauree triennali e magistrali in Conservation Science and Technology for Cultural Heritage in campagne diagnostiche sui murales. Questi studi, che saranno anche oggetto di tesi di laurea, permetteranno di analizzare i materiali utilizzati dagli artisti e sviluppare soluzioni innovative per la loro conservazione. Come sottolinea la professoressa Francesca Izzo, l’obiettivo è formare la futura generazione di conservation scientists che garantiranno la salvaguardia della street art nel tempo, evitando che essa venga dimenticata o danneggiata irreparabilmente.
Fonte: Finestre sull’Arte


