Il dell’Istituto Professionale Fabio Besta di Treviso sta facendo un’importante differenza nella lotta contro la dispersione scolastica, grazie ai fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Questo progetto, che sta ottenendo ottimi risultati, è stato attuato con l’obiettivo di rispondere alle difficoltà che molti giovani incontrano durante il loro percorso educativo, offrendo loro supporto non solo sul piano didattico, ma anche psicologico e relazionale.
La dirigente Renata Moretti ha sottolineato l’importanza di un’offerta formativa ampia e qualificata, che include attività come doposcuola, orientamento individuale, e laboratori innovativi che spaziano dalla robotica alla mindfulness, passando per il danceability e anche un corso di murales. Le attività non solo supportano gli studenti nella loro crescita accademica, ma li aiutano anche a sviluppare competenze sociali e emotive.
Uno degli aspetti più apprezzati è lo sportello di riorientamento scolastico, che è stato aperto per gli studenti di prima superiore che si sono accorti di aver fatto una scelta errata riguardo la scuola. Lo sportello, gestito da esperti orientatori e psicologi, offre consulenze gratuite per supportare gli studenti e le loro famiglie nel prendere decisioni più consapevoli sul loro futuro scolastico e professionale.
Inoltre, l’istituto ha messo a disposizione anche laboratori di danceability, una tecnica di danza che promuove l’inclusività e l’ascolto reciproco tra persone con e senza disabilità. Questa disciplina aiuta gli studenti a prendere consapevolezza del proprio corpo e a gestire meglio le emozioni, in particolare in un periodo segnato dalla pandemia. Un altro laboratorio interessante riguarda il murales, dove gli studenti partecipano alla creazione di un’opera d’arte murale, imparando a lavorare in gruppo e sviluppando la propria creatività. In generale, l’Istituto Besta si distingue per un approccio educativo che guarda oltre il semplice insegnamento scolastico, promuovendo lo sviluppo integrale degli studenti e riducendo il rischio di dispersione scolastica. L’offerta formativa diversificata e le iniziative pensate per il benessere degli studenti fanno di questo istituto un esempio positivo di scuola inclusiva e attenta alle esigenze degli adolescenti.
Fonte: La Vita del Popolo

