Rinascono i “Giardini” di Sant’Andrea: «Da degrado e insicurezza a luogo di cultura»

Dal 21 giugno 2024, i Giardinetti di Sant’Andrea di via Toniolo a Treviso si trasformeranno in un centro culturale all’aperto per un mese, con installazioni artistiche, eventi, incontri e attività all’aria aperta. Questo progetto segna il passaggio di un luogo precedentemente associato a insicurezza e degrado a uno spazio multifunzionale, aperto alla città. Il sindaco Mario Conte ha dichiarato che il progetto pilota potrebbe estendersi per tutto l’anno, con un programma culturale attivo 365 giorni. Inoltre, un’analoga trasformazione è prevista per la stazione ferroviaria di Treviso, in fase di ristrutturazione, con l’intenzione di abbellirla con sculture e altre opere artistiche.

Il progetto In Luce è il risultato di una collaborazione tra BAM! eventi d’arte, fondata da Giulia Abate e Maria Isabella Barone, e 21Gallery, società fondata da Davide Vanin con il supporto di Alessandro Benetton e Massimiliano Mucciaccia. La riqualificazione dei Giardinetti è stata vinta grazie a un bando pubblico promosso dal Comune di Treviso. Il progetto ha l’obiettivo di stimolare lo sviluppo sociale ed economico, coinvolgendo il pubblico e le imprese locali, e valorizzando il patrimonio culturale della città.

Il nome In Luce simboleggia l’intento di illuminare e valorizzare un’area precedentemente dimenticata. Al centro di questo processo ci sarà l’arte come motore di cambiamento, con artisti locali e internazionali che trasformeranno l’area con creazioni site-specific. Gli artisti selezionati includono Iabo, DEM, Fabio Petani, Greg Goya, e il Poeta della Serra.

Le attività previste includono performance artistiche, live painting, azioni site-specific, talk, laboratori e pic-nic, con l’obiettivo di riunire persone di tutte le età e origini. In particolare, il 29 giugno, i tre artisti Iabo, DEM e Fabio Petani realizzeranno opere dal vivo, esplorando temi legati al territorio.

Una menzione speciale sarà data al Premio Città di Treviso – In Luce, un premio istituito per omaggiare chi contribuisce alla rigenerazione sociale e ambientale tramite l’arte. La prima edizione del premio sarà dedicata a Emilio Isgrò, celebre artista italiano.

L’arte urbana avrà un ruolo centrale in questo progetto, con installazioni permanenti e opere in continuo dialogo con il pubblico. Il Telefono del Vento, una cabina telefonica poetica ispirata al progetto giapponese, sarà installato nei giardini per permettere ai visitatori di rivolgere parole ai propri cari defunti o a se stessi. Il giardino sarà anche arricchito da una fontana con nuova illuminazione, curata dall’azienda Marchiol.

Il progetto rappresenta una straordinaria opportunità per restituire alla città uno spazio vitale, artistico e culturale, contribuendo alla rinascita del quartiere e creando un legame tra le tradizioni artistiche e la comunità locale.

Fonte: Treviso Today

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