Durante il suo viaggio in Brasile, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il 150° anniversario dell’inizio della migrazione italiana nel Paese sudamericano, definendolo un momento di grande significato nelle relazioni bilaterali. Visitando città simbolo come Brasília, Rio de Janeiro, San Paolo, Salvador e Porto Alegre, ha avuto modo di apprezzare la ricchezza culturale e sociale di un Paese che oggi ospita la più grande comunità di italo-discendenti al mondo.
Nel suo intervento al Centro Brasiliano per le Relazioni Internazionali di Rio de Janeiro, Mattarella ha evidenziato il ruolo cruciale svolto dagli italiani nella costruzione del Brasile moderno, ringraziando il Parlamento brasiliano per aver istituito la Giornata del migrante italiano, che si celebra il 21 febbraio, in ricordo del primo sbarco di italiani a Vitória nel 1874.
Oltre a celebrare il passato, il Capo dello Stato ha sottolineato le sfide del presente, tra cui la necessità di un approccio inclusivo alla migrazione, la difesa della democrazia, la lotta contro la fame e la povertà e l’urgenza della transizione ecologica. Ha ribadito l’importanza della collaborazione tra Italia e Brasile per affrontare temi globali, con un’attenzione particolare alla sicurezza alimentare, alla tutela dell’Amazzonia e alla necessità di una riforma delle istituzioni internazionali.
In vista delle Presidenze del G20 e del G7, rispettivamente guidate da Brasile e Italia, Mattarella ha auspicato un rafforzamento del multilateralismo per affrontare le crisi internazionali e promuovere la pace. Citando il diplomatico brasiliano Sergio Vieira de Mello, ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranza, sottolineando che Brasile e Italia condividono non solo un passato intenso, ma anche un futuro di cooperazione e sviluppo.
Fonte: Aise

