In occasione dei 150 anni dell’emigrazione italiana in Brasile, il Consolato Generale di Curitiba ha organizzato una serie di celebrazioni che hanno visto protagonista anche la Festa della Repubblica Italiana. Per la prima volta, oltre a Curitiba, gli eventi si sono svolti anche a Florianópolis, capitale dello stato di Santa Catarina, terra natale di Anita Garibaldi.
A Curitiba l’evento si è aperto col discorso della console generale Eugenia Tiziana Berti, nel Teatro Positivo alla presenza di ben 2.400 spettatori e delle massime autorità politiche, culturali, accademiche e amministrative locali, tra le quali il vice sindaco Eduardo Pimentel, la secretaria estadual da Cultura Luciana Casagrande, il capo delle Relazioni Internazionali di Curitiba Rodolpho Zannin Feijó, la presidente della Fondazione Culturale di Curitiba Ana Cristina Castro, il presidente dell’Istituto Curitiba di Arte e Cultura Marino Galvão, il presidente del Comites PR/SC Eduardo Bonetti, il consigliere CGIE Walter A. Petruzziello e la presidente della Società Garibaldi ed ex governatrice dello stato del Paranà Cida Borghetti.
Il discorso commemorativo ha evocato le parole di Piero Calamandrei, “Il resto è tutto da fare, è nell’avvenire”, e ha evidenziato il ruolo cruciale delle nuove generazioni impegnate nella costruzione di un futuro a difesa dei principi democratici, di eguaglianza e di pace internazionale contenuti nella Carta Costituzionale italiana.
A seguire, il pubblico ha assistito a uno straordinario concerto della Camerata Antiqua de Curitiba, realizzato grazie al supporto del Comune di Curitiba e della Fondazione Culturale Paranaense. Momento di grande emozione è stata la proiezione dei video-messaggi di Fabio Porta, deputato della circoscrizione estero America Meridionale, e di celebri sportivi italo-brasiliani come Bento Matheus Krepski, Rosamaria Montibeller e Chiara Mormile.
La serata ha visto anche la consegna di quattro onorificenze dell’Ordine della Stella d’Italia a personalità che hanno contribuito a rafforzare i legami tra Italia e Brasile. A chiudere l’evento, un’emozionante esibizione del soprano Carmen Monarcha e del tenore Max Petronio, che hanno interpretato grandi classici della musica italiana, tra cui “Parla più piano”, “Volare”, “Cinema Paradiso” e “O’ Sole Mio”.
Sei giorni dopo, il 18 giugno, anche Florianópolis ha ospitato una grande celebrazione, con il supporto della Fundação Catarinense de Cultura e la partecipazione del sindaco Topázio Neto. La serata, tenutasi presso il Teatro Ademir Rosa, ha visto la proiezione dei video-messaggi di Curitiba e un emozionante discorso della console generale.
Un momento speciale è stato la premiazione dei bambini della Escolinha della Fondazione Culturale Catarinense, autori di cinque cartoline postali dedicate all’Italia, distribuite al pubblico con un francobollo commemorativo per i 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile.
L’evento è culminato con l’attesissimo concerto della cantante Mafalda Minnozzi, che ha saputo unire i grandi classici della musica italiana con i ritmi brasiliani, creando un perfetto connubio tra pop italiano, samba e bossa nova.
Queste celebrazioni hanno reso onore al contributo degli immigrati italiani nella costruzione del Brasile, rafforzando il legame storico e culturale tra i due Paesi. Un’occasione unica per ricordare il passato e guardare con speranza al futuro della comunità italo-brasiliana.
Fonte: Aise

