Il Comune di Treviso ha avviato un ambizioso progetto per potenziare il sistema di videosorveglianza cittadina, con l’installazione di 50 nuove telecamere entro la fine dell’anno. Questo intervento, che segue il via libera della Prefettura, avrà un impatto significativo nelle zone calde della città, contribuendo a migliorare la sicurezza e a contrastare reati come furti e abbandono di rifiuti.
Le nuove telecamere saranno posizionate in via Roma, riviera Garibaldi, lungo la circonvallazione del Put, e in quartieri sensibili come Santa Bona, Sant’Antonino, San Giuseppe e San Pelaio. Il piano prevede anche l’installazione in via Pisa e al Cerd di viale Serenissima per monitorare l’abbandono di immondizia. Grazie a un finanziamento comunale di 130 mila euro e al contributo del Ministero degli Interni di 75 mila euro, il progetto punta ad arrivare a 250 telecamere entro la fine dell’anno. L’obiettivo finale del sindaco Mario Conte è di raggiungere le 300 telecamere entro il termine del suo mandato, nel 2028.
«È ormai risaputo che la videosorveglianza cittadina sia in grado di incrementare gli standard di sicurezza urbana ed è uno strumento indispensabile nella prevenzione e repressione dei reati», sottolinea il comandante della Polizia Locale di Treviso, Andrea Gallo. «Inoltre, grazie al sistema di videosorveglianza si può ricostruire fedelmente la dinamica dei sinistri, come peraltro è accaduto anche in questi ultimi mesi in occasione di alcuni incidenti la cui dinamica risultava particolarmente complicata e con gravi conseguenze».
«Il nostro sistema di videosorveglianza per tecnologie utilizzate e per efficienza della centrale operativa è diventato un vero e proprio modello», evidenzia il sindaco di Treviso Mario Conte. «Con l’ulteriore incremento degli occhi elettronici riusciremo a rendere ancora più capillari i controlli, con benefici concreti sul fronte della prevenzione. Ciò è possibile anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, grazie ai quali è stato possibile individuare zone più sensibili a cui dare la priorità nella definizione del progetto di potenziamento. Ringrazio il Comandante Gallo per il grande lavoro di coordinamento: questi progetti sono possibili grazie ad una pianificazione attenta e mirata».
Fonte: Treviso Today

