AIL Treviso: 252 mila euro per l’assistenza domiciliare pediatrica

AIL Treviso ha stanziato 252 mila euro per rafforzare l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) pediatrica onco-ematologica in tutta la provincia, grazie a una collaborazione con l’Ulss 2 Marca Trevigiana. L’iniziativa, della durata di 30 mesi, mira a garantire cure sempre più specializzate e personalizzate, supportando le famiglie e migliorando la qualità della vita dei bambini malati. Il progetto nasce dall’esperienza maturata dal 2015 con l’ADI pediatrica e punta a implementare il modello biopsicosociale, che considera non solo la malattia, ma anche le componenti psicologiche e sociali del paziente. Come spiega Sergio Leonardi, presidente di AIL Treviso, l’obiettivo è offrire un’assistenza più completa, che integri cura medica, sostegno psicologico e interventi sociali, in linea con i più recenti piani di lotta contro il cancro.

Il finanziamento permetterà di ampliare l’équipe con 1 medico pediatra specializzato in emato-oncologia, 1 infermiere, 1 psicologo/psicoterapeuta, 1 segretaria e 1 data manager. Inoltre, i professionisti seguiranno corsi di formazione su bioetica, cure palliative e fine vita, per garantire un’assistenza ancora più qualificata.

«Il modello biopsicosociale, che prevede un approccio olistico alla pratica medica e alla salute, propone un metodo multidimensionale e integrato nella cura del paziente. Questo significa considerare non solo la malattia fisica in sé, ma anche le influenze psicologiche e sociali che possono avere un impatto significativo sul benessere complessivo di una persona – afferma il Presidente di AIL Treviso, Sergio Leonardi – Con il progetto di ADI onco-ematologico pediatrico, AIL continuerà dunque a sostenere tutte le attività (anche  formative ed organizzative) volte a permettere questo tipo di assistenza domiciliare, ampliando così la portata delle cure erogabili a domicilio e assicurando la copertura su tutto il territorio provinciale».

Nel dettaglio, con questo ultimo ed importante investimento l’obiettivo è quello di implementare la presa in carico domiciliare dei pazienti in terapia, in particolare bambini affetti da: leucemia linfoblastica acuta in fase di mantenimento; tumore solido nella fase di chemioterapia aggressiva; patologia emato-oncologica con infezione in atto e che ha necessità di effettuare terapia antibiotica o antifungina domiciliare; malattia oncologica inguaribile. Per farlo l’attuale organico verrà implementato di nuovi professionisti: 1 medico pediatra specializzato in emato-oncologia, 1 infermiere, 1 psicologo/psicoterapeuta, oltre ad 1 segretaria e ad 1 data manager. Il finanziamento prevede poi che i professionisti partecipino anche a corsi su bioetica, il fine vita e le cure palliative, questo oltre al sostegno ai pazienti con interventi di pet therapy effettuati con cavalli e cani sotto la guida di esperti coadiutori di animali.

«Questo servizio può essere sostenuto economicamente da AIL grazie ai molti volontari che operano su tutto il territorio trevigiano con la raccolta fondi nelle campagne di Natale e Pasqua, con la promozione di eventi, con le donazioni e i lasciti di singoli cittadini e 

5xmille. A tutti loro va quindi la nostra profonda gratitudine e riconoscenza» conclude il Presidente Leonardi. 

Fonte: Treviso Today

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

Sei un dirigente scolastico o un insegnante?

Scopri il Progetto Scuola AITM e il Protocollo di Amicizia

Progetto Scuola AITM

Primo numero rivista Trevisani nel MondoPrimo numero rivista Trevisani nel Mondo