Si è conclusa domenica la visita di Stato del Presidente Sergio Mattarella in Brasile, che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva delle comunità italiane presenti nel Paese. Questa visita, che ha ricambiato quella del Presidente brasiliano Lula del 2023, ha toccato cinque città – un evento eccezionale nelle visite di Stato – e ha mostrato il profondo legame tra i due Paesi. Durante la sua permanenza, Mattarella ha visitato città come Porto Alegre, colpita dalle recenti alluvioni, San Paolo, Rio de Janeiro e Salvador de Bahia, suscitando grande entusiasmo ovunque.
In particolare, il Presidente ha pronunciato una frase che ha colpito profondamente: “Siamo tutti un po’ migranti”, durante la sua visita al Museo dell’Immigrazione a San Paolo. Queste parole hanno dato un senso speciale alla sua visita, che non è stata solo una formalità diplomatica, ma un gesto carico di affetto e rispetto per la comunità italiana in Brasile. Mattarella ha voluto incontrare tutte le comunità italiane più numerose in Brasile, che sono distanti geograficamente ma unite da un forte legame culturale e storico con l’Italia. Il Presidente ha manifestato il suo apprezzamento per l’impegno degli italiani all’estero, dando un segnale significativo al governo brasiliano e ai cittadini dei due Paesi, celebrando il legame speciale tra due popoli latini e cattolici.
Gli italiani in Brasile hanno apprezzato profondamente il gesto di Mattarella, che ha voluto rendere omaggio alle loro radici e alle loro conquiste. La visita ha anche coinciso con l’anniversario dei 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile, un momento significativo per riflettere sul passato e guardare al futuro con ottimismo.
La visita ha portato anche a numerosi accordi bilaterali tra i due Paesi, rafforzando ulteriormente le relazioni economiche e culturali. Il riconoscimento della laboriosità italiana e l’accoglienza calorosa riservata a Mattarella sono la prova del successo di questa visita storica.
La stampa italiana in Brasile, conclusa la visita, ha ringraziato il Presidente Mattarella per “averci fatto sentire orgogliosi di essere italiani con la sua presenza autorevole e paterna”.
Fonte: Aise

