Don Silvano Perissinotto è il nuovo direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale delle migrazioni (Migrantes). La nomina è stata ufficializzata dal Vescovo di Treviso, Monsignor Michele Tomasi, a seguito del passaggio di don Bruno Baratto alla guida della Caritas tarvisina, dopo aver diretto l’ufficio per oltre un decennio.
Don Perissinotto, 59 anni, ha un lungo percorso di impegno missionario: per molti anni è stato fidei donum in Ciad, ha ricoperto il ruolo di direttore del Centro missionario diocesano e, dallo scorso dicembre, era vicedirettore dello stesso Ufficio Migrantes. Nel suo nuovo incarico, continuerà a promuovere l’accoglienza, l’integrazione e il supporto religioso ai migranti presenti nel territorio diocesano.
L’Ufficio Migrantes si occupa dell’accompagnamento e della promozione della vita dei migranti, siano essi immigrati stranieri, rifugiati, profughi, apolidi, richiedenti asilo, ma anche migranti interni italiani ed emigrati trevigiani all’estero. Particolare attenzione è riservata anche alle comunità itineranti, come Rom, Sinti e lavoratori dello spettacolo viaggiante. In particolare, cura l’assistenza religiosa, insieme ai sacerdoti stranieri responsabili delle comunità, orientata a “favorire la vita religiosa dei migranti, in particolare modo dei cattolici, nel rispetto delle diverse tradizioni e per un loro fruttuoso inserimento nelle Chiese particolari” (Statuto della Fondazione Migrantes). Assieme alla Caritas e ad altri organismi diocesani, l’ufficio si fa carico delle situazioni di accoglienza e di integrazione nel tessuto diocesano dei migranti.
In questi mesi, il Vescovo sta effettuando una visita pastorale rivolta proprio alle comunità di cattolici provenienti da altri Paesi e culture presenti in diocesi: tra queste la comunità ucraina, quella ghanese, i romeni di rito greco-cattolico, gli indiani di rito siro – malabarese.
Il Vescovo ha colto l’occasione per ringraziare anche per la preziosa opera, nei confronti dei trevigiani emigrati in tante parti del mondo, svolta dall’associazione internazionale “Trevisani nel Mondo”.
«Compito principale dell’ufficio – sottolinea il Vescovo – sarà quello di aiutare le comunità cristiane a riconoscere il valore dei fenomeni migratori, la presenza viva di tanti migranti in Diocesi, il legame vivo con i tanti trevisani nel mondo, e soprattutto curare che la vita di fede e comunitaria dei cattolici provenienti da altre parti del mondo possa svolgersi tanto nelle forme proprie della loro cultura, lingua e tradizione, quanto in un rapporto vivo con le comunità parrocchiali della nostra diocesi, affinché il contributo di tanti fratelli e sorelle provenienti da lontano possa arricchire la vita cristiana di tutti e diffondere il concreto esercizio della fraternità».
Fonte: Treviso Today

