L’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, in collaborazione con il Co.As.It – Sydney, ospiterà il 5 settembre 2024, alle 19:00 presso l’Auditorium dell’Italian Forum di Leichhardt, il concerto Imaginary Travel del rinomato percussionista italiano Andrea Centazzo. Questo evento segna la prima volta che il progetto, ispirato alle avventure di Marco Polo, arriva in Australia.
Nato a Venezia intorno al 1254, Marco Polo fu un esploratore e mercante i cui viaggi sono narrati nel suo famoso libro, Il Milione o I viaggi di Marco Polo. All’età di 17 anni, intraprese un’epica spedizione con il padre e lo zio, percorrendo la Via della Seta verso la corte di Kublai Khan, il sovrano mongolo della Cina. Nel corso dei successivi 24 anni, Marco Polo attraversò vaste distese dell’Asia, incontrando diversi popoli, culture, paesaggi e civiltà. I suoi resoconti fornirono all’Europa informazioni inedite sui Paesi dell’Oriente — Cina, Persia, India e altre regioni — sui loro costumi, le loro ricchezze e i loro splendori.
Al ritorno a Venezia nel 1295, Marco Polo divenne una figura di spicco nella politica della città e come tale fu coinvolto nel conflitto veneto-genovese durante il quale fu catturato e raccontò le sue incredibili esperienze ad un compagno di prigionia, Rustichello da Pisa, che le trascrisse nel famoso volume. I viaggi di Marco Polo divenne uno dei racconti di viaggio più influenti del Medioevo. L’eredità di Marco Polo persiste come simbolo di curiosità, coraggio e spirito di esplorazione che trascende i confini culturali e geografici.
Imaginary Travel è un’odissea musicale che narra il viaggio di Marco Polo attraverso ritmi pulsanti, suoni elettronici e immagini originali create dallo stesso Centazzo. Il concerto va oltre la semplice performance: è una fusione di musica dal vivo, video e narrazione visiva che trasporta il pubblico in un’avventura sensoriale attraverso luoghi iconici come Samarcanda, Istanbul, Sumatra, e Venezia.
Centazzo, noto per la sua maestria nelle percussioni e nelle composizioni elettroniche, crea un’esperienza coinvolgente che esplora i confini della sperimentazione artistica. La sua performance è un tributo a Marco Polo, celebrando l’esplorazione, sia musicale che visiva.
Fonte: Aise


