“Essenza”: Gasparetto e Zambon allo Spazio 5 di Treviso 

Dal 24 agosto al 1° settembre la galleria Spazio 5 di Treviso ospita la mostra “Essenza”, che vede protagonisti due artisti e coniugi, Paola Gasparetto e Simone Zambon. L’esposizione, pur riflettendo la diversità dei loro approcci creativi, si caratterizza per il dialogo e la sinergia tra le loro opere. L’aspetto più interessante della mostra non è solo l’originalità delle opere, ma anche l’intensa riflessione sulle tematiche proposte e sul processo creativo che le accomuna.

Paola Gasparetto è una docente di arte con una solida preparazione e un animo creativo, impegnata nella realizzazione di opere che prediligono la decorazione e il design. Il suo lavoro si distingue per una forte carica espressiva legata alla componente coloristica e decorativa, che sovrasta la rappresentazione pittorica tradizionale. Lo spettatore è inizialmente attratto dalla forma e dai colori vivaci delle sue opere, per poi immergersi nel loro significato emozionale. Paola, consapevole del nostro mondo frenetico, riesce a coinvolgere il pubblico in una percezione rapida, ma intensa, del suo lavoro, invitando l’osservatore a cogliere prima la forma e poi a riflettere sul contenuto interiore. 

Simone Zambon, invece, è un artista che sperimenta con i materiali, usando il legno come una materia naturale e sacra, contrapponendola alla resina lavorata con tecniche moderne. Il suo approccio è simbolico e introspettivo, in grado di trasmettere una forte carica spirituale e onirica. La sua scultura dinamica evoca la grande arte del Novecento, con una visione profonda e un dialogo tra il passato e il futuro. Il suo lavoro sembra dare vita a un nuovo linguaggio espressivo che sfida le convenzioni e riflette una ricerca continua di equilibrio tra forma, materia e emozione. 

Il contrasto tra i due linguaggi artistici – quello decorativo e colorato di Paola e quello scultoreo e simbolico di Simone – crea un’interessante tensione visiva che cattura il visitatore e lo invita a riflettere sull’arte come strumento di comunicazione profonda. La loro unione di linguaggi, nell’ambito di un’esposizione di dimensioni contenute come quella di una galleria, stimola una curiosità vivace, mettendo in luce il forte bisogno di esprimersi e di comunicare oltre le convenzioni quotidiane.

In questo spazio, la passione per l’arte, il lavoro quotidiano e il desiderio di una nuova felicità sembrano fondersi in un unico, straordinario percorso creativo.

Fonte: Treviso Today

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