L’Edinburgh Jazz & Blues Festival, uno dei più prestigiosi d’Europa, ha accolto anche quest’anno grandi artisti italiani. Tra gli eventi di spicco, si sono esibiti il trombettista Daniele Raimondi e il batterista Roberto Gatto, rappresentando l’eccellenza del jazz italiano.
Daniele Raimondi, giovane trombettista, ha suonato il 15 luglio al St Bride’s Centre, in un concerto con il sassofonista scozzese Konrad Wiszniewski. La collaborazione, che aveva già avuto inizio due anni fa, è stata frutto di una residenza artistica in Scozia, sostenuta dall’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo nell’ambito del progetto AIR – Artisti In Residenza, volto a promuovere il jazz italiano all’estero.
Il 19 luglio è stato il turno di Roberto Gatto, uno dei batteristi più affermati d’Italia, che ha presentato il suo PerfecTrio, un ensemble che include Alfonso Santimone al pianoforte e Gabriele Evangelista al contrabbasso. Con questo gruppo, Gatto ha esplorato nuovi orizzonti musicali, tra improvvisazione e elettronica, mantenendo un legame con la tradizione jazz.
Un’importante conferenza ha completato la presenza italiana al festival: “Swinging Through History: The Evolution of Italian Jazz”, tenuta dal storico del jazz Francesco Martinelli, che ha esplorato l’evoluzione del jazz in Italia, tracciando il legame tra lo swing e le tradizioni melodiche italiane.
La partecipazione italiana è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura e del Consolato Generale d’Italia di Edimburgo.
Fonte: Farnesina

