Il Cimitero dei burci, sito archeologico situato lungo il fiume Sile alle porte di Treviso, è uno dei luoghi storici più significativi della zona. Formato dai relitti di barche utilizzate per il trasporto fluviale, il sito sta però lentamente scomparendo, vittima di un progressivo e inarrestabile deterioramento. Gigi Calesso, leader di Coalizione Civica, ha lanciato un appello alla nuova direttrice del Parco del Sile, Santina Serenella Grande, per sollecitare interventi urgenti.
Il deterioramento dei burci è diventato ormai evidente, con un peggioramento drastico rispetto a un anno fa, come testimoniano le foto scattate nel 2023 e nel 2024. I relitti, alcuni risalenti al 1937, sono oggetto di un progressivo degrado che, se non affrontato, porterà alla loro scomparsa. Calesso evidenzia come il sito contasse inizialmente 8 relitti, dei quali 4 sono già spariti, e come le ricerche degli anni Settanta abbiano portato alla luce 13 imbarcazioni abbandonate nel 1974-75.
Prima di allora, erano presenti 8 relitti, di cui 4 scomparsi. I documenti recuperati da 3 natanti risalgono al 1937.
Per contrastare questa situazione, Calesso ha proposto due soluzioni: la prima è quella di intervenire direttamente sui relitti, applicando trattamenti di conservazione in loco, per arrestare il deterioramento causato dagli agenti atmosferici e dall’acqua. La seconda ipotesi prevede il recupero e la conservazione di alcuni burci, per poi esporli in un museo dedicato, che racconti la storia di queste imbarcazioni e delle attività fluviali nel Novecento, così come la storia del Sile stesso. L’appello è chiaro: si tratta di un intervento urgente e necessario per preservare un patrimonio storico e culturale di grande valore, che rischia di essere perso per sempre se non si agisce tempestivamente.
Fonte: Il Gazzettino

