Torna anche quest’anno “Familiando – Famiglie in festa”, l’evento dedicato alle famiglie, organizzato dall’associazione “Famiglie 2000 odv”. L’appuntamento è per domenica 15 settembre, dalle 9.30 alle 19.30, presso il parco giochi della Ghirada, in via Nascimben 5 a Treviso.
L’iniziativa, a partecipazione libera e gratuita, è pensata per offrire alle famiglie un’intera giornata di attività, confronto e divertimento, con la collaborazione di realtà locali come Afi Treviso, Aibi – Amici dei bambini, Volontarinsieme Treviso e Progetto famiglie in rete. La giornata si aprirà alle 9.30 con una messa dedicata alle famiglie, seguita alle 10.15 da laboratori creativi e giochi per i più piccoli. Il tema delle relazioni con le droghe sarà affrontato, alle 10.30, da Laura Pigozzi, appassionata – oltre che esperta – di umanità e di famiglie, che presenterà il suo recentissimo libro “L’età dello sballo”, edito da Rizzoli. “Giovani, droghe, piscofarmaci, tra conformismo e dipendenza” è il sottotitolo del volume.
Alle 14.30 Nicola Donti, esperto in comunicazione e in filosofia e teoria dei linguaggi, affronterà il tema del rapporto con gli smartphone e i social network nell’incontro “La famiglia al tempo della rivoluzione digitale”. Per info: 371 3713385 e segreteria@famiglie2000.it. È gradita la preiscrizione al link iscrizioni.famiglie2000.it.
Ci sarà la possibilità di pranzare con un servizio a misura di famiglia gestito dal ristorante-pizzeria locale e chiuderà la giornata, alle 17.30, l’esibizione artistica di hip hop – Scuola di danza Kry dance e un aperitivo di saluto. La manifestazione rientra tra le iniziative del progetto Sconfinamenti, di Volontarinsieme odv.
“L’hashtag della manifestazione sarà #inter-dipendenze – ha spiegato Serafino Pitingaro, presidente dell’associazione – perché quest’anno vogliamo riflettere da un lato sui rischi delle relazioni che creano dipendenze e solitudine, come le nuove droghe, gli psicofarmaci, il digitale, i social network, dall’altro sul valore delle relazioni che curano ed educano”.
Fonte: La Vita del Popolo


