Treviso firma la carta etica dello sport: «Stop alle discriminazioni di genere»

Il 16 settembre, a Ca’ Sugana, è stata ufficialmente sottoscritta la Carta Etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport. Questo importante documento rientra nel progetto “Donne e Sport”, promosso da Soroptimist International d’Italia, e mira a sensibilizzare e abbattere gli stereotipi di genere, in particolare incoraggiando bambini e bambine a praticare qualsiasi disciplina sportiva. La firma è stata apposta dal Sindaco di Treviso Mario Conte, dal Vicesindaco Alessandro Manera e dall’Assessore alla Città Inclusiva Gloria Tessarolo, insieme a Adriana Macchi (Presidente Nazionale Soroptimist International d’Italia), Milena Dei Prà (Presidente Soroptimist Club di Treviso) e Luisa Rizzitelli (Presidente Nazionale Assist Italia).

La Carta Etica si propone di promuovere l’abbattimento di stereotipi e pregiudizi di genere nello sport, incoraggiando in particolare le bambine e i bambini a interessarsi e praticare qualsiasi disciplina sportiva, senza limitazioni imposte da convenzioni sociali. Si mira anche a garantire che bambini e bambine, con o senza disabilità, abbiano il diritto di scegliere liberamente la disciplina sportiva che preferiscono, sia in ambito amatoriale che agonistico.

Inoltre, la Carta prevede una forte collaborazione istituzionale per promuovere la creazione di spazi adeguati dove praticare sport e l’adozione di buone pratiche, come campagne di sensibilizzazione, investimenti e interventi efficaci per ridurre le disuguaglianze di genere nel settore sportivo. Un altro aspetto fondamentale della Carta è la creazione di un tavolo di lavoro permanente, grazie alla collaborazione con i centri antiviolenza e le associazioni sportive locali. Questo tavolo si concentrerà sulla prevenzione e il contrasto di ogni forma di abuso, violenza e discriminazione nel mondo sportivo, promuovendo la sensibilizzazione e la formazione contro le molestie e i comportamenti inopportuni. Il progetto si fonda su principi stabiliti in importanti convenzioni internazionali, come la CEDAW (Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne), e si inserisce nel quadro del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, che sottolinea l’importanza dello sport nel miglioramento della salute e nella prevenzione delle malattie, con un particolare approccio di genere

I commenti

«Siamo particolarmente orgogliosi di questa firma perché rappresenta non solo un messaggio importante di sensibilizzazione ma anche un modo per rinnovare l’impegno comune al superamento della discriminazione di genere nello sport – le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte -. Lo sport è probabilmente il mezzo principale, universale e condiviso per affermare principi e uguaglianze: ben venga, dunque, questa sottoscrizione che vuole essere un segno di unione d’intenti per fare sì che lo sport possa fungere da traino per un definitivo cambio di mentalità».

Adriana Macchi, presidente Nazionale Soroptimist International d’Italia, aggiunge: «Da sempre impegnate per la parità di genere e l’empowerment femminile in tutti gli ambiti della società, nel biennio 2024 – 2025, il Soroptimist International d’Italia, con il progetto “Donne e Sport”, in rete con istituzioni e associazioni, osserva, studia e agisce in un settore strategico per la crescita di tutta una comunità: quello sportivo. Un prezioso progetto che ha nel cuore lo sport inteso come “luogo” di valori positivi, spazio di lealtà e amicizia, palestra d’impegno e di crescita umana e inclusiva, ma dove lo scarso riconoscimento femminile è ancora presente».

Luisa Rizzitelli, presidente nazionale Assist Italia, continua: «Sono davvero contenta di poter essere a Treviso con le amiche di Soroptimist per l’adozione della Amministrazione della Carta Etica per il superamento delle discriminazioni nello sport. Treviso ha una storia grande di sport e sono certa che questo passo, aggiunto agli altri fatti negli anni, darà a questa meravigliosa Città un ruolo sempre maggiore di esempio e ispirazione di gender equality nello sport».

Milena Dai Prà, presidente Soroptimist Club di Treviso, conclude: «È motivo di orgoglio per Soroptimist Treviso avere incontrato nella nostra amministrazione comunale una sensibilità, peraltro nella nostra esperienza consueta, nei confronti di tematiche attinenti all’avanzamento della condizione femminile e al riconoscimento della purtroppo attualità di approcci culturali che determinano il permanere della necessità di tutele, azioni formative e di prevenzione, interventi di protezione. Particolarmente significativo risulta questo impegno alla collaborazione  in riferimento all’ampio contesto sport, che nelle sue molteplici declinazioni e possibili ambiti di azione efficace (parità, salute, contrasto alla violenza, diritti umani, educazione alla pace) richiede l’attivazione di un ampio spettro di competenze e di responsabilità ed una visione di rete che coinvolga soggetti istituzionali ed associativi».

Fonte: Treviso Today 

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