Sammy Basso, fondatore dell’Associazione Italiana Progeria (A.I.Pro.Sa.B.), è morto sabato 5 ottobre 2024 dopo aver accusato un malore al ristorante. La notizia del suo decesso, diffusa sui social dall’associazione che aveva creato nel 2005 per promuovere la ricerca sulla progeria e sensibilizzare l’opinione pubblica, ha sconvolto tutti. Con un messaggio toccante, l’A.I.Pro.Sa.B. ha scritto: «Oggi la nostra luce, la nostra guida, si è spenta. Grazie Sammy per averci reso partecipi di questa vita meravigliosa. Ci stringiamo attorno alla famiglia e agli amici nel rispetto del dolore in questo delicato momento di lutto».
Sammy, nato a Schio il 1 dicembre 1995, è stato una figura di riferimento nella lotta contro la progeria, una malattia genetica rara che causa un invecchiamento precoce senza compromettere le capacità mentali. Nonostante le difficoltà legate alla sua condizione, Sammy ha condotto una vita straordinaria, laureandosi con lode in Scienze Naturali all’Università di Padova nel 2018, con una tesi sulla ricerca di terapie per rallentare il decorso della malattia. Nel corso della sua vita ha documentato il suo viaggio negli Stati Uniti lungo la Route 66, scritto un libro dal titolo “Il viaggio di Sammy” e registrato episodi per Nat Geo People, sempre con l’intento di sensibilizzare il pubblico sulla sua malattia e sull’importanza della ricerca scientifica. Sammy era anche un grande sognatore, e uno dei suoi progetti più ambiziosi era lavorare al CERN di Ginevra, contribuendo alla ricerca scientifica internazionale. Nonostante la sua malattia, ha continuato a perseguire i suoi sogni con determinazione, diventando un esempio di forza e resilienza per tutti.
Nel 2019 Sammy ha ricevuto l’onore del Cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento che testimonia il suo impegno e il suo spirito instancabile. Il suo lascito, attraverso l’associazione e il suo esempio di vita, continuerà a ispirare chiunque creda nel potere della scienza, della solidarietà e della determinazione.
Tra ieri sera e questa mattina sono già tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati, a partire da quelli del presidente della Regione, Luca Zaia.
Fonte: Treviso Today

