Nel cuore di Treviso, un intervento di ristrutturazione in via Carlo Alberto ha portato alla luce affreschi risalenti al Trecento e al Cinquecento, trasformando un palazzo in stato di abbandono in un nuovo gioiello artistico della città. L’edificio, situato all’interno delle mura storiche e facente parte di un complesso di quattro palazzi, versava in condizioni di degrado prima del restauro. Grazie all’impegno delle società GPP Holding e 3B Holding, e al lavoro del progettista architetto Piero Feiffer dello studio Feiffer & Raimondi di Venezia, il restauro è stato eseguito con grande attenzione ai dettagli. Durante le prime indagini, sono emerse tracce di antichi affreschi nascosti sotto strati di intonaco cementizio. La ditta trevigiana Gatto prof. Giuseppe, guidata dai restauratori Michelangelo ed Eva Gatto, ha avviato un meticoloso lavoro di recupero, che ha permesso di svelare due distinti cicli di affreschi.
Il primo ciclo, risalente al Trecento, copre la facciata con decorazioni su fondo a “regazier”. Il secondo, del Cinquecento, sovrappone immagini più definite, tra cui spicca la figura di San Bernardino accompagnato da due angeli e un sole raggiante con il trigramma JHS. Sono stati rinvenuti anche frammenti di stemmi araldici, losanghe policrome e un fregio che indica l’altezza originaria dell’edificio. L’architetto Feiffer ha spiegato che il processo di restauro ha previsto una fase di studio approfondito, seguita da operazioni di preconsolidamento, pulitura e protezione. Le parti mancanti degli affreschi non sono state ricostruite ma lasciate alla fantasia dell’osservatore, in linea con le moderne tecniche di conservazione che prevedono il risarcimento delle lacune con intonaci a calce.
Fonte: Oggi Treviso

