Sport, memoria e solidarietà si sono fusi anche quest’anno in occasione dell’8ª edizione del Trofeo SMAIL, manifestazione giovanile organizzata dalla società Stilelibero Preganziol che ha donato 10.600 euro alla sezione trevigiana di AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma. La consegna ufficiale dell’assegno è avvenuta nei giorni scorsi presso il Day Hospital del Cà Foncello, alla presenza del dott. Filippo Gherlinzoni, primario di Ematologia, della dott.ssa Marta Stanzani, direttrice del Centro Trapianti, della presidente AIL Treviso Sergio Leonardi, e di numerose volontarie. A guidare la cerimonia Samuela Pizzato, vera anima della manifestazione, che ogni anno tiene viva la memoria del marito Davide Polese, scomparso nel 2014 a soli 44 anni dopo una lunga battaglia contro la leucemia.
Organizzato a maggio, il Trofeo SMAIL ha visto la partecipazione di numerosi giovani atleti e famiglie, riuniti per condividere un momento di festa e raccogliere fondi per la ricerca. L’iniziativa è nata proprio in ricordo di Davide Polese, la cui forza, determinazione e amore per la vita continuano a ispirare la comunità locale. «Sono passati 10 anni, ma ancora non ci si abitua alla assenza di Davide. Lui era ostinato e la sua enorme e indescrivibile voglia di vivere gli ha permesso di sfidare coraggiosamente la battaglia contro la leucemia – spiega Pizzato, moglie proprio di Davide Polese – Non ha mai dato nulla per scontato, dimostrando così una forza ineguagliabile che ci ha ispirato ad essere coraggiosi e a non arrenderci mai. Ha affrontato ogni ostacolo con una determinazione incrollabile mantenendo il sorriso sul volto ed un cuore colmo di amore. Ecco perché la sua forza ed il suo inesauribile amore per la vita continuano a ispirare chiunque abbia conosciuto la sua storia».
«Questa donazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di sensibilizzazione e supporto alla ricerca. L’impegno dimostrato negli anni è stato ripagato dalla crescente partecipazione della comunità che comprende quanto prezioso sia donare il proprio tempo ed impegno per migliorare la vita di chi sta combattendo una difficile battaglia – continua Pizzato – E i risultati parlano chiaro visto che, grazie anche alla visibilità data da eventi come il Trofeo SMAIL, nella settimana nazionale “Match It Now” per la donazione di midollo e cellule staminali lo scorso mese di settembre ben 12 nuovi giovani si sono iscritti al registro dei donatori (IBMDR), offrendo così una nuova speranza di vita per chi è in attesa di una donazione compatibile».
«In quest’importante occasione ci tengo a sottolineare l’importanza fondamentale che hanno, soprattutto per associazioni come la nostra, il volontariato e le iniziative benefiche che supportano costantemente, anno dopo anno, i nostri numerosi progetti di ricerca e assistenza – sottolinea il Presidente Leonardi di AIL Treviso – La solidarietà dimostrata da queste attività è difatti la radice per promuovere un’educazione alla donazione e per sensibilizzare sempre più persone alla possibilità di diventare donatori di sangue, di midollo osseo e cellule staminali. Manifestazioni come il Trofeo SMAIL aiutano quindi la ricerca e la cura dei malati. Un plauso sincero va dunque a Samuela, sempre in prima linea per questo importante evento che coinvolge giovani e territorio nella beneficenza verso chi è meno fortunato».
«Questo assegno è l’ennesimo esempio della grande generosità della collettività che ci circonda e che ci fornisce sempre un enorme sostegno nelle nostre attività quotidiane conclude il dott. Gherlinzoni – Si tratta, infatti, di aiuti fondamentali soprattutto per le persone che si trovano in difficoltà. Sono però altrettanto importanti per la sanità pubblica, per la ricerca e le assunzioni di specialisti e tecnici. Per di più in un reparto come quello di Ematologia che a Treviso prende in ricovero circa 250 pazienti l’anno, oltre ad un centinaio in Day Hospital».
Fonte: Treviso Today

