Un nuovo e importante capitolo nella cooperazione scientifica tra Italia e Svizzera si è aperto con la firma dell’accordo quadro tra l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e il Paul Scherrer Institut (PSI), il principale ente svizzero per la ricerca nelle scienze naturali e ingegneristiche. La firma si è tenuta nei giorni scorsi a Roma, presso la sede della Presidenza dell’INFN, alla presenza del presidente Antonio Zoccoli, del direttore del PSI Christian Rüegg e del responsabile per le grandi infrastrutture scientifiche Mike Seidel.
“La collaborazione tra INFN e PSI è attiva da molti anni in numerosi ambiti sperimentali, con risultati significativi sia nello sviluppo di strumentazione scientifica avanzata, sia nello scambio tra gruppi di ricerca”, commenta Antonio Zoccoli. “Questo nuovo accordo rappresenta un’importante opportunità per consolidare ulteriormente la nostra cooperazione, permettendoci di perseguire obiettivi comuni di grande valore scientifico e tecnologico”.
L’intesa prevede un ampio ventaglio di attività congiunte, che riguarderanno non solo le comuni attività nel campo delle tecnologie per gli acceleratori e le loro applicazioni, ma anche il trasferimento di conoscenze e competenze tra i due istituti, programmi di scambio per ricercatori e ricercatrici, l’organizzazione di seminari e workshop, lo sviluppo e il finanziamento di progetti comuni e la condivisione di infrastrutture e attrezzature scientifiche.
Fonte: Aise

