“125 volte FIAT. La modernità attraverso l’immaginario FIAT” a Torino

In occasione dei 125 anni dalla fondazione della FIAT, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino presenta la mostra “125 volte FIAT. La modernità attraverso l’immaginario FIAT”, un’esposizione unica che racconta la straordinaria avventura industriale, culturale e artistica della storica casa torinese. La mostra è visitabile fino al 4 maggio 2025.

Curata da Giuliano Sergio, con il supporto del Centro Storico FIAT e dell’Heritage HUB, la mostra propone una lettura inedita del contributo della FIAT allo sviluppo italiano e internazionale, attraverso un viaggio polidisciplinare che attraversa arte, cinema, architettura, pubblicità, musica, letteratura, design e comunicazione.

Fondata nel 1899, la Fabbrica Italiana Automobili Torino ha incarnato, per oltre un secolo, la via italiana alla modernità. Questo lungo percorso viene narrato al MAUTO con uno sguardo che va ben oltre l’automobile, mettendo in luce il valore simbolico, sociale e culturale di un marchio che ha segnato la vita di generazioni e intere epoche.

“125 anni di FIAT: è una data importante per tutti, per l’azienda come per il MAUTO da essa partecipato, ma lo è soprattutto per Torino, che si conferma una delle grandi motown globali”, ha dichiarato il presidente del MAUTO, Benedetto Camerana. “La mostra è una rilettura della storia FIAT dalla fondazione al futuro – non una, ma sei FIAT, come ho raccontato nella mia introduzione al Catalogo Skira – una miniera rivelata di sorprese e di produzioni non solo meccaniche e industriali in senso lato, ma anche artistiche, grafiche, architettoniche, letterarie, sociali, pubblicitarie, musicali. È la linea critica del MAUTO: ripensare l’automobile come punto di incontro di un sistema di valori, discipline, linguaggi e culture differenti. Il carico culturale dell’auto sta nella sua straordinaria capacità di evocazione, di riprodurre e comunicare memorie, sogni, viaggi, luoghi, emozioni, individuali e collettive. Ma la mostra va oltre il fenomeno auto e indaga la struttura organizzata della sua produzione: è il racconto dell’espressione e della modernità culturale di una grande industria del Novecento che si avvia al domani, alle battaglie dei prossimi decenni”.

“L’ambizione di questa mostra e del catalogo che la accompagna”, ha spiegato il curatore Giuliano Sergio, è” di raccontare i 125 anni della Fiat attraverso un caleidoscopio di immagini, un turbinio di oggetti, una miriade di tracce e documenti inattesi. Vorremmo sorprendere un pubblico troppo avvezzo a considerare la Fiat come una semplice fabbrica di automobili e già pronto a ammirare la lunga e ordinata carrellata dei prodotti che hanno fatto la storia industriale italiana e internazionale. Dietro l’immaginario ufficiale e un po’ polveroso dell’ammiraglia nazionale dell’automotive si nasconde una storia sorprendente e mobile, la capacità che l’ha sempre contraddistinta di saper interpretare le tumultuose vicende storiche del Novecento per proiettarsi nel contemporaneo”.

In esposizione al MAUTO, nove vetture rappresentative della storia del celebre marchio italiano: la Eldridge Mefistofele del 1923 che, con la sua silhouette slanciata e la sua mole possente, segna uno dei primi esempi di vettura da record; la 508 Balilla del 1932, vettura compatta ed economica che rappresenta il passaggio dalla produzione di automobili per élite a un’idea di mobilità per le masse; la 500 A Topolino del 1936, rivoluzionaria nel design e pensata per offrire una soluzione di mobilità agile e scattante che avrebbe ispirato generazioni di city car; la 8V prodotta tra il 1952 e il 1954 per un pubblico esclusivo; la 600 del 1955, caratterizzata da un’architettura semplice ma innovativa e progettata per rendere la vita dell’utente più facile e piacevole; la 124 Abarth del 1973 vettura che incarna l’essenza delle auto da competizione; la X1/23 prototipo del 1974, avanzata concept car elettrica a 2 posti che anticipa il futuro della mobilità sostenibile grazie alla sua propulsione a zero emissioni e al design leggero e ultracompatto; la Panda 30 del 1982, considerata, insieme alla 500, l’utilitaria italiana per eccellenza; la 500 Riva del 2016, un gioiello esclusivo per amanti del lusso dal design ricercato. “Special guest” la Nuova 500 “La Prima” cabrio, rilettura in chiave sostenibile e altamente tecnologica di un’icona senza tempo del design italiano.

Le vetture esposte sono corredate da una vasta selezione di opere d’arte, documenti d’archivio, materiali grafici, fotografici e audiovisivi d’eccezione che contribuiscono a definire l’immaginario visivo dell’azienda: dai manifesti e bozzetti pubblicitari di inizio secolo realizzati, tra gli altri, da Leopoldo Metlicovitz e Plinio Codognato – nei quali si compie il transito dalla cultura estetica liberty all’abbagliante potenza delle nuove possibilità tecniche e meccaniche che ispireranno il futurismo – alle opere pittoriche di Mario Sironi, Carlo Carrà e Felice Casorati che offrono una straordinaria rappresentazione della modernità immaginata da Fiat tra le due guerre; dai disegni di Marcello Dudovich e Giuseppe Romano che portano alla ribalta la figura femminile, protagonista della modernità degli Anni Venti, a una serie di fotografie scattate da Luigi Ghirri a Palazzo Grassi negli Anni Novanta.

E poi documenti – cartacei, audiovisivi e memorabilia – arricchiscono di dettagli questo racconto distribuito in 8 macrosezioni espositive: Manifesti e Bozzetti, vero e proprio portale di accesso all’immaginario FIAT, raccoglie oltre 50 bozzetti e manifesti realizzati tra il 1928 e il 1940; Terra Mare Cielo, citando il famoso slogan pubblicitario, racconta come l’azienda si sia cimentata, a partire dall’inizio del Novecento, nella produzione in tutti i settori della mobilità motorizzata, dall’aviazione ai motoscafi; la sezione Welfare Fiat racconta il modello integrale delle politiche di welfare dell’azienda, che accompagna a partire dal primo dopoguerra i propri impiegati e operai dalle scuole di formazione alle colonie estive, dal dopolavoro ai sanatori; in Design e Stile emerge la continua ricerca di funzionalità ed economicità che ha caratterizzato l’identità Fiat definendo la qualità progettuale del suo prodotto e la forte componente innovativa del suo approccio; Visioni al futuro. Architettura, urbanistica, energia è una carrellata di progetti che raccontano l’impegno dell’azienda in vari settori, tra cui l’ingegneria civile, l’elettromeccanica, l’architettura e la costruzione di impianti complessi come raffinerie, centrali energetiche e stabilimenti industriali; la sezione Oltre l’auto è una rassegna dei più diversi oggetti targati Fiat – dalle biciclette ai ciclomotori, dalle forbici ai piatti, dai tostapane ai frigoriferi – testimoniano la strategia dell’azienda di espandere la sua presenza nel mercato italiano; Cinefiat e Pubblicità illustra l’attività di documentazione audiovisiva del dipartimento Cinefiat che produce non soltanto spot pubblicitari, ma anche film di vario metraggio, documentari, cinema d’animazione, musical e cinegiornali e proseguirà la sua attività fino agli anni Novanta del Novecento; infine con Sport e Corse la mostra racconta oltre un secolo di successi iridati Fiat e lo storico sodalizio con Pirelli, accompagnati da video storici delle corse di inizio secolo e del Rally degli anni Settanta, accompagnati da un’istallazione di Olio Fiat.

Il progetto scenografico, firmato dallo studio Leftloft, reinterpreta in chiave concettuale la catena di montaggio come metafora visiva del processo industriale, creando un flusso narrativo spezzato e ricomposto in un percorso immersivo e multimediale. Una proiezione a 360° accompagna il visitatore lungo 125 anni di storia italiana, industriale e sociale.

La mostra è accompagnata da un ciclo di cinque incontri organizzati con l’Università di Torino, in cui i co-curatori e autori del catalogo dialogano con accademici sui temi affrontati. Previsti anche talk, visite guidate speciali, incontri editoriali e attività collaterali.

A completare il progetto espositivo, il catalogo Skira Arte, curato da Giuliano Sergio, raccoglie contributi saggistici e un ricco apparato iconografico: un vero compendio dell’immaginario FIAT attraverso l’arte, il design e la comunicazione.

Fonte:  Aise

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