Gli studenti di Fonte in Senato: “Storie di viaggio, storie di vita” esempio di dialogo e integrazione

Una giornata straordinaria per gli studenti delle scuole medie di Fonte, che lo scorso 10 dicembre – Giornata internazionale dei diritti umani – sono stati premiati in Senato per il loro progetto “Storie di viaggio, storie di vita”, realizzato durante l’anno scolastico precedente. Un momento emozionante, aperto dall’Inno di Mameli cantato in coro a Palazzo Madama e introdotto dal Presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha valorizzato il lavoro dei ragazzi come esempio di cittadinanza attiva e consapevole.

Ad accompagnare gli alunni in questo percorso simbolico e civile, non c’erano solo gli insegnanti, ma anche mezzo paese: il sindaco di Fonte Matthew Sommadossi, il parroco don Gabriele Fregonese, l’assessore alla cultura Luana Mocellin, l’ex assessore Mario Libralato, la dirigente scolastica Paola Zanon e Franco Conte, presidente dell’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo. In prima linea anche gli insegnanti Evelin Vardanega (curatrice del progetto), Luisella Alessi, Emanuela Bertuola, Rosanna Schievenin e Andrea Grendele.

«Tutto il paese – come racconta Evelin Vardanega – perchè il progetto è stato un ponte tra realtà diverse, tra le famiglie e anche tra le generazioni: un progetto sorprendente, molto sentito. I ragazzi erano molto emozionati ma anche fieri di essere cittadini e testimoni “di fatto” dei diritti. E’ stato un ponte tra il “Viaggio” vissuto come desiderio, percorso di crescita e scoperta ma anche come espressione di “migrazione”, fenomeno che ragazzi e adulti vivono quotidianamente, in tutti gli ambiti, a partire dalla parrocchia e dalla scuola».

Il progetto, illustrato in aula da Giacomo Carraro e Diletta Caverzan a nome delle tre classi, ha messo al centro il viaggio come simbolo di desiderio, scoperta, crescita, ma anche come esperienza concreta di migrazione. Fonte, infatti, è oggi una realtà profondamente multiculturale, dove il 32% degli alunni ha genitori stranieri, in particolare di origine macedone, romena e albanese. Un tempo erano invece i veneti a emigrare: oggi si contano 1.400 iscritti Aire, soprattutto in Brasile e Australia.

Il progetto di valorizzazione dei diritti portato avanti dai ragazzi di Fonte, è stato attuato attraverso molteplici attività interdisciplinari, che hanno poi dato vita a due sondaggi e due concorsi di scrittura e disegno, una mostra multietnica, interviste ad anziani emigrati dell’Associazione Trevisani nel Mondo, interviste alle “nostre mamme straniere, testimoni solari di integrazione e fiducia nel futuro”. Il progetto è stato anche “l’incontro festoso” con le donne straniere che studiano l’italiano nell’oratorio parrocchiale e laboratori musicali sui canti popolari della tradizione, ma anche toccato con mano l’emarginazione vicina, come la mensa dei poveri, sempre ospitata dalla parrocchia.

«Un percorso straordinario che ci ha traghettati verso una nuova consapevolezza civica – concludono i ragazzi – Abbiamo compreso che non è semplice creare una comunità coesa ma Fonte oggi vuole essere un paese che “naviga” lontano dai luoghi comuni, da ragionamenti veloci e superficiali. Le migrazioni possono trasformarsi in opportunità per tutti. Siamo orgogliosi di quanto fatto e anche di essere al Senato: sentivamo di dover restituire qualcosa alla collettività».

Fonte: Il Gazzettino 

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