È andato allo scrittore fiumano Albert Merdžo il “Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo”, promosso dall’Associazione Veneti nel Mondo, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Tra le 37 candidature ricevute, l’opera di Merdžo si è distinta nella sezione dedicata a testi, racconti e poesie.
Il saggio premiato è stato redatto in dialetto istroveneto e si articola in quattro sezioni, ognuna dedicata a un diverso aspetto della città di Fiume. Pur essendo rimasta sotto dominio veneziano per un solo anno, la città ha assorbito profondamente l’influenza della Serenissima, che ha lasciato un’impronta duratura su vari ambiti della vita pubblica e privata. L’opera di Merdžo è stata apprezzata non solo per il valore linguistico del dialetto impiegato, ma anche per la cura documentaria e la capacità di evocare la memoria culturale veneta oltre i confini regionali. Un contributo che valorizza l’eredità storica e identitaria del Veneto nel mondo, in linea con lo spirito del premio dedicato ad Ambra Beggiato, figura emblematica dell’impegno culturale e sociale.
Fonte: Aise

