Tre secoli di storia, cultura e tradizione rivivono grazie a “Schiesòn Trevisan – Il calendario della tradizione”, la mostra inaugurata nella chiesa di San Gaetano, sede del Museo nazionale Collezione Salce di Treviso. Un’esposizione che celebra il più antico calendario italiano pubblicato senza interruzioni, dal lontano 1716, e che segna il rilancio ufficiale della storica pubblicazione dopo il recente passaggio di proprietà all’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo.
Conosciuto per il suo carattere popolare e schietto, lo Schiesòn-Trevisan ha accompagnato generazioni di trevigiani offrendo previsioni meteorologiche, consigli agricoli, ricette, proverbi e, soprattutto, l’irrinunciabile “pronostego”: una satira annuale che, in tono ironico, commenta vizi e virtù della società. Il calendario ha varcato anche i confini italiani grazie a traduzioni in francese, spagnolo e tedesco, diventando un simbolo identitario della cultura trevigiana. La mostra ripercorre questa lunga storia editoriale attraverso pannelli esplicativi, riproduzioni e materiali d’epoca, illustrando i contenuti, i curatori e le trasformazioni dell’almanacco. «Il nostro compito è mantenere vive e tramandare le tradizioni – conferma il presidente Franco Conte – Lo invieremo in allegato anche agli 8mila abbonati alla rivista».
Per gli altri, è disponibile nelle librerie e nelle edicole, e presso la sede centrale AITM.
Tirato in circa 30mila copie, lo Schieson 2025 segna pure il ritorno al pronostico (per il 40° anno) di Bepo Gobo da Casier, alias Emanuele Bellò, studioso di storia e civiltà locale, erede, in questo ruolo, di illustri predecessori come Francesco Scipione Fapanni, Augusto Serena, Gino Tomaselli, Giuseppe Maffioli. «Lo Schieson rappresenta una tradizione che attraversa i secoli mantenendo viva l’identità della nostra comunità. E spero che anche tanti giovani possano conoscerla» sottolinea il sindaco Conte. La mostra – curata da Marco Chiarelli e Silvia Previti – resterà visitabile da giovedì a domenica (ore 10-18) e potrebbe proseguire oltre la data prevista. Pensata anche per avvicinare le nuove generazioni, l’esposizione ospita opere degli artisti Angelo Granà, Nicola Pertile, Laura Menis e dell’illustratrice Chiara Fantin, oltre ad una selezione di calendari della Collezione Salce.
Fonte: Tribuna di Treviso

