L’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati (UNAIE) ha ospitato un incontro a Mestre il 16 gennaio, incentrato sulla cruciale questione della cittadinanza italiana per i discendenti di emigrati. L’evento ha visto la partecipazione del senatore Roberto Menia, del presidente dell’UNAIE Oscar De Bona e di numerosi rappresentanti delle associazioni italiane all’estero. Il dibattito ha evidenziato l’impegno dell’UNAIE a mantenere saldi i legami con l’Italia e a difendere il riconoscimento della cittadinanza non solo come diritto legale, ma come parte integrante dell’identità culturale. Sono state espresse forti critiche all’aumento della tariffa per le richieste di cittadinanza a 600 euro e all’idea di introdurre limiti generazionali per la cittadinanza “iure sanguinis”, poiché si ritiene che tali misure penalizzerebbero le comunità più vulnerabili e negherebbero il diritto alle proprie origini.
Il senatore Menia ha riconosciuto la rilevanza del tema, sottolineando le circa 200.000 richieste di cittadinanza italiana che arrivano ogni anno e l’esigenza di una normativa che sia al tempo stesso chiara ed equa. Ha suggerito l’introduzione di un esame di lingua italiana e di misure atte a prevenire abusi, riaffermando che la cittadinanza è un riconoscimento dell’identità e un impegno verso i valori italiani. L’incontro si è concluso con l’intenzione comune di collaborare per definire una nuova legislazione che possa meglio rispondere alle esigenze delle comunità italiane all’estero, valorizzando il loro ruolo e contributo.

