Una doppia mostra in Brasile, curata da Elisabetta Pisu, celebra la passione italiana per l’espresso, ripercorrendo l’evoluzione del design e della tecnologia legati al caffè e connettendola alla storia dell’emigrazione italiana in Brasile, che nel 2024 celebra i suoi 150 anni.
L’esposizione, intitolata “Passione italiana: l’arte dell’espresso”, è stata realizzata dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo e dall’Instituto de Preservação e Difusão da História do Café e da Imigração. Dopo un periodo al Museu do Café di Santos, la mostra è visitabile dal 21 febbraio e rimarrà aperta fino al 26 maggio al Museu da Imigração do Estado de São Paulo.
Dei due nuclei espositivi, il primo offre un percorso storico sull’evoluzione delle macchine e delle abitudini legate al caffè, mettendo in luce l’ingegno dei creativi italiani nella ricerca di una qualità sempre maggiore della bevanda, migliorandone sapore, aroma e processi produttivi. Il secondo nucleo presenta approfondimenti tematici sul significato sociale del caffè, analizzando luoghi iconici come i caffè storici italiani, il bar come simbolo dell’Italian way of life, e l’evoluzione estetica di oggetti di design come la moka e la caffettiera napoletana.

