È giunto finalmente il momento: sarà inaugurata venerdì, 7 marzo, a Padova la mostra “Il Canova mai visto. Opere del Seminario vescovile e della Chiesa degli Eremitani”.
Protagonista ed elemento centrale della mostra, in programam sino all’8 giugno, è il Vaso cinerario della contessa Louise von Callenberg, proprietà della parrocchia degli Eremitani in Padova, originariamente collocato negli spazi esterni della chiesa. L’opera in marmo, realizzata da Antonio Canova tra il 1803-1807, data per distrutta dai bombardamenti del marzo 1944, che ferirono la città e danneggiarono profondamente il complesso degli Eremitani, è stata ritrovata negli ambienti della parrocchia grazie a una ricerca sulle opere del maestro di Possagno in Veneto e grazie all’inventario dei beni culturali ecclesiastici CEI.
Un’intera sezione della mostra sarà dedicata a monsignor Giovanni Battista Sartori Canova, fratello ed erede dell’artista, del quale si celebrano i 250 anni dalla nascita. L’esposizione presenta documenti, lettere e scritti che testimoniano il suo stretto rapporto con il Seminario vescovile di Padova. Tra gli oggetti in mostra, spicca un pregiato medagliere di 3.600 monete dell’antica Roma, in parte fornite da Antonio Canova stesso e utilizzate come riferimento iconografico.

