L’Associazione Veneti nel Mondo, tramite il suo presidente Aldo Rozzi Marin, ha espresso forte disappunto per il recente decreto sulla cittadinanza, definendosi “perplessa e amareggiata”.
“Negare la cittadinanza italiana a chi ha avuto il bisnonno italiano non è condivisibile” ha aggiunto Marin, lamentando che le associazioni e il Parlamento sono stati tenuti all’oscuro del provvedimento.
L’associazione confida che durante il processo di conversione del decreto in legge, il Parlamento possa apportare delle modifiche migliorative per correggere una decisione che, a loro avviso, è ingiusta sia nel metodo che nel merito, poiché stravolge il principio del diritto di sangue.

