Continua la fuga di cervelli: 156mila italiani all’estero nel 2024

Il 33° Rapporto Annuale 2025 dell’ISTAT, dedicato alla fotografia dei cambiamenti economici, demografici e sociali in Italia nel 2024, evidenzia una tendenza preoccupante: un forte balzo negli espatri dei cittadini italiani. In un anno, ben 156 000 italiani hanno lasciato il Paese, segnando un incremento del +36,5% rispetto al 2023.

Questa emorragia di connazionali fa da contraltare al quadro demografico interno, caratterizzato da una persistente diminuzione della popolazione (58,934 milioni al 1° gennaio 2025, in calo dello 0,6 per mille rispetto all’anno precedente), con un saldo naturale negativo di ‑281 000 unità, frutto di 370 000 nascite contro 651 000 decessi.

All’interno del rapporto emerge anche che, tra gli espatri, sono particolarmente coinvolti i giovani laureati: nel 2023, 21 000 fra i 25 e 34 anni hanno deciso di trasferirsi all’estero (+21,2% rispetto al 2022), mentre i rientri di pari profilo (circa 6 000) sono diminuiti del 4,1%, con una perdita netta in dieci anni di 97 000 figure altamente qualificate.

Il Rapporto ISTAT mette in luce una situazione demografica italiana sempre più fragile: il calo delle nascite e l’elevato numero di decessi si combinano a una nuova ondata di emigrazione, in particolare di giovani qualificati. Sebbene l’immigrazione compensa in parte il deficit, il rischio di una penuria di capitale umano e di ulteriore invecchiamento della popolazione è concreto.

Fonte: Aise

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