Il 24 maggio 2025, Patrizio Nicola Maci, Presidente del Comites di Saarbrucken, è intervenuto alla riunione di coordinamento consolare presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, esprimendo forte preoccupazione in vista dell’approvazione definitiva del decreto cittadinanza.
Nel suo discorso, Maci ha sottolineato il rischio di un progressivo allontanamento istituzionale degli italiani all’estero, chiedendo il pieno riconoscimento del ruolo che queste comunità svolgono nel mantenere viva l’identità italiana.
Maci ha evidenziato come gli italiani nel mondo rappresentino un ponte culturale tra la madrepatria e il resto del mondo, portando avanti con dedizione un’eredità preziosa, spesso sottovalutata o ridotta a un mero problema burocratico. Il decreto-legge che limita la cittadinanza iure sanguinis oltre la seconda generazione, secondo il Presidente del Comites, rischia di spezzare questo legame, creando una distanza tra lo Stato italiano e i suoi cittadini all’estero.
Ha chiesto che l’Italia riconosca e valorizzi gli italiani nel mondo non solo come un’estensione della nazione, ma come parte integrante del suo presente e futuro, invitando a superare un atteggiamento che considera i connazionali all’estero come cittadini di “seconda categoria”. Per Maci, essere italiani è un impegno che va oltre la distanza geografica e merita rispetto e riconoscimento.

