Il MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), per bocca del suo vicepresidente Vincenzo Odoguardi, ha dichiarato che la recente legge sulla cittadinanza, che limita lo ius sanguinis, è anticostituzionale. Odoguardi ha annunciato l’intenzione di “continuare la battaglia” per annullarla, rivolgendosi alla giustizia.
Secondo Odoguardi, c’è una forte contraddizione tra le parole del governo e le sue azioni. Da un lato, l’esecutivo riconosce l’importante ruolo degli italiani all’estero come “ambasciatori” della cultura e del made in Italy, ma dall’altro, introduce misure che ostacolano il legame con la madrepatria.
Per il MAIE, ogni discendente rappresenta un “ponte culturale, sociale ed economico” con l’Italia, e limitare la trasmissione della cittadinanza è un errore che non può essere accettato. Pertanto, il movimento non si arrenderà e continuerà la sua battaglia per correggere le norme attuali.

