A partire dal 12 ottobre, viaggiare nell’Area Schengen per soggiorni di breve durata sarà gestito attraverso il nuovo Entry Exit System (EES), un sistema digitale e completamente automatizzato che mira a modernizzare e velocizzare i controlli di frontiera.
L’EES sostituirà in gran parte l’apposizione dei timbri sui passaporti dei cittadini di Paesi extra Unione Europea e sarà attivo in 29 Paesi europei, inclusa l’Italia.
Obiettivi e Dati Raccolti
L’introduzione dell’EES per i soggiorni fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni persegue tre obiettivi principali:
- Modernizzare i Controlli e ridurre i tempi di attesa.
- Migliorare la Sicurezza alle frontiere.
- Identificare precocemente i viaggiatori che superano il tempo di soggiorno consentito (overstayers).
Il sistema registrerà i dati del documento di viaggio (nome, data di nascita, nazionalità), le date e i luoghi di ingresso e uscita e i dati biometrici (immagine facciale e/o impronte digitali). I dati saranno raccolti e conservati nel pieno rispetto delle norme UE sulla privacy.
L’accesso ai dati sarà riservato alle autorità responsabili di frontiere, visti e immigrazione, ai servizi di applicazione della legge (inclusa Europol) e ai vettori per la verifica dei visti di breve durata.
Chi È Esente
L’EES non introduce nuovi requisiti per i viaggiatori, né si applica a:
- Cittadini dei Paesi che utilizzano l’EES (e di Cipro e Irlanda).
- Cittadini extra UE titolari di carta di soggiorno o visti di lungo periodo.
- Familiari diretti di un cittadino UE.
- Cittadini di Andorra, Monaco, San Marino, Vaticano/Santa Sede.
- Persone che viaggiano per motivi specifici come ricerca, studio, volontariato o programmi di scambio.
Inoltre, i Paesi aderenti potranno istituire programmi nazionali di facilitazione per i cittadini extra UE che viaggiano frequentemente in Europa, al fine di agevolare ulteriormente il passaggio in frontiera.

