Il Parlamento europeo ha approvato ieri, mercoledì 26 novembre, una risoluzione che chiede un rafforzamento significativo delle tutele per i minori online, includendo l’introduzione di un limite minimo di età di 16 anni per l’accesso ai social media.
La risoluzione, sebbene non vincolante, è stata approvata con un ampio margine (483 voti favorevoli) e riflette le forti preoccupazioni degli eurodeputati riguardo la salute fisica e mentale dei minori e l’impatto delle strategie manipolative che possono portare alla dipendenza.
La proposta centrale è fissare a 16 anni l’età minima nell’UE per accedere a social media, piattaforme di video sharing e compagni virtuali basati sull’IA. È prevista la possibilità per i minori tra i 13 e i 16 anni di accedere con autorizzazione dei genitori.
La risoluzione è sostenuta da dati che mostrano un utilizzo intenso di internet tra i giovani europei (il 97% lo usa ogni giorno) e un uso “problematico” o “disfunzionale” dello smartphone in un minore su quattro. Secondo l’Eurobarometro 2025, oltre il 90% degli europei ritiene urgente un intervento per tutelare la salute mentale dei minori online e contrastare il bullismo.


