l Museo Bailo completa la sua metamorfosi. Con l’inaugurazione ufficiale avvenuta il 9 dicembre 2025, il primo piano della sede museale trevigiana trova il suo allestimento permanente definitivo, restituendo alla cittadinanza spazi mai aperti al pubblico prima d’ora e una collezione arricchita da oltre 90 nuove opere.
Il cuore del nuovo percorso espositivo è rappresentato dalle sale dedicate a due giganti dell’arte veneta e nazionale:
- Arturo Martini: Il Bailo si conferma come uno dei centri più completi in Italia per lo studio dello scultore. Tra le 16 nuove sculture spicca il monumentale gesso del Tobiolo, che sarà protagonista di un cantiere di restauro aperto ai visitatori. Fondamentale il contributo della collezione Mauro Furlan, che ha portato al museo capolavori come la Trilogia dei Re.
- Lino Selvatico: Definito il “Boldini veneto” per la sua eleganza, Selvatico è celebrato con 57 opere, tra cui il celebre Ritratto di Teresita Lorenzon. L’allestimento è arricchito da abiti e ceramiche d’epoca che ricostruiscono il contesto culturale in cui l’artista operò.
Oltre ai due maestri, il percorso include la celebre mappa “a volo d’uccello” di Treviso realizzata nel 1917 da Antonio Monterumici.

