Una Farnesina più snella, tecnologica e proiettata verso lo sviluppo economico. Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha svelato a Villa Madama i dettagli della riforma che ridisegnerà il Ministero a partire dal 1° gennaio 2026.
La nuova architettura del Ministero si poggerà su “due anime” distinte ma coordinate, affidate a due Vice Segretari Generali. Accanto alla storica Direzione per gli affari politici, nascerà la nuova Direzione per la crescita e la promozione delle esportazioni, con l’obiettivo di mettere la crescita del sistema-Paese al centro della politica estera italiana.
Per combattere la burocrazia, sarà creata un’Unità per la semplificazione e il coordinamento presso la Segreteria Generale. Questo ufficio avrà il compito di raccogliere suggerimenti e proporre soluzioni per rendere più agili i servizi destinati a imprese e privati.


