L’Italia dei saperi: presentato il primo censimento del patrimonio immateriale

Riti, dialetti, antichi mestieri e tradizioni popolari: l’identità profonda dell’Italia ha ora una mappa ufficiale. È stato presentato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati lo stato di attuazione del primo “Censimento del Patrimonio culturale immateriale”, un progetto monumentale avviato nel 2023 per preservare le radici del Paese prima che vadano perdute.

L’iniziativa, promossa da Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) in collaborazione con Anci e l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale (Icpi), ha già permesso di mappare oltre 30.000 elementi. Questo immenso database è ora consultabile sul nuovo portale radiciculturali.it, dove le tradizioni sono organizzate in 9 categorie tematiche e 43 sottocategorie.

Il valore del censimento non è solo conservativo. Durante la presentazione, la Ministra del Turismo Daniela Santanché ha sottolineato come questo patrimonio sia una leva strategica per il turismo, capace di favorire la destagionalizzazione e attrarre visitatori nei piccoli borghi anche nei “mesi spalla”.

Il progetto si muove in linea con la Convenzione Unesco del 2003. Significativa la coincidenza temporale: la presentazione è avvenuta nella stessa settimana in cui la cucina italiana è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, un traguardo ricordato con orgoglio dal vicepresidente di Anci, Roberto Pella, che ha sottolineato il ruolo centrale dei Comuni in questo processo di valorizzazione.

Fonte: Aise

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