In occasione della Festa della Santa Famiglia, l’ultima domenica dell’anno, Papa Leone XIV ha rivolto un accorato appello ai fedeli durante l’Angelus, indicando nella famiglia cristiana l’unico vero baluardo contro le derive della società contemporanea. Commentando l’episodio evangelico della “fuga in Egitto”, il Pontefice ha tracciato un parallelo tra la crudeltà di Erode e le insidie del mondo moderno.
Nella sua meditazione, il Santo Padre ha descritto la figura di Erode come un uomo “ossesionato dalla paura di essere spodestato”, la cui cecità davanti al miracolo del Natale nasce dal timore di perdere privilegi e ricchezze.
In questo scenario dispotico, la Santa Famiglia emerge come “nido e culla” della salvezza di Dio, con San Giuseppe che, attraverso l’obbedienza, protegge la fiamma dell’amore domestico destinata a illuminare il mondo intero.
Al termine della preghiera mariana, il pensiero del Papa è andato alle zone di conflitto, invitando a pregare per la pace e per le categorie più fragili colpite dalla violenza.

