Si chiude con un bilancio da record l’avventura di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Un anno che ha trasformato la città siciliana in un laboratorio culturale a cielo aperto, capace di mettere in rete storia millenaria e innovazione contemporanea attraverso un programma monumentale.
Il 2025 agrigentino è stato scandito da una presenza culturale capillare: 1.110 eventi complessivi, che hanno visto la realizzazione di 44 progetti cardine del dossier originale affiancati da numerose attività collaterali. Il palinsesto ha offerto.
Oltre agli eventi temporanei, l’anno da Capitale lascia in dote strutture permanenti fondamentali per il futuro turistico della zona. Tra queste spiccano l’apertura di Metaphorà, del nuovo Museo di Città — un ponte multimediale tra la Magna Grecia e la modernità — e il Museo del Corallo Nocito a Sciacca, omaggio alla tradizione artigiana locale. La Valle dei Templi e il centro storico hanno fatto da palcoscenico naturale a un dialogo costante tra identità siciliana e scenario globale.
L’atto conclusivo si è tenuto il 10 gennaio 2026, nella cornice del Teatro Pirandello. Durante la cerimonia ufficiale, Agrigento ha ceduto formalmente il titolo a L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026.

