Il Parco Archeologico del Colosseo annuncia l’apertura al pubblico della Casa dei Grifi, una delle domus repubblicane più antiche e meglio conservate del Palatino. Rinvenuta agli inizi del XX secolo da Giacomo Boni, la dimora deve il suo nome ai raffinati stucchi raffiguranti creature leggendarie e rappresenta un gioiello dell’arte pittorica e musiva romana, databile tra la fine del II e la metà del I sec. a.C.
L’intervento, conclusosi nel dicembre 2024, è uno dei dieci progetti cardine del piano Caput Mundi (PNRR). Sotto la direzione di Federica Rinaldi e Aura Picchione, i lavori hanno unito il consolidamento strutturale a tecniche d’avanguardia, come i rilievi fotogrammetrici 3D e il restauro scientifico delle superfici pittoriche, danneggiate in antico da movimenti murari.
La Casa dei Grifi è celebre per le sue decorazioni che simulano elementi architettonici, come colonne e podi, con un realismo sorprendente. Di eccezionale valore è anche il mosaico a cubi prospettici policromi che orna l’ambiente centrale, preservato per secoli dalle fondamenta dei successivi palazzi imperiali che “sigillarono” la domus.

