Con un richiamo forte al valore civile del sapere, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni de “L’Aquila capitale italiana della cultura 2026”. La cerimonia inaugurale, svoltasi il 17 gennaio presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, ha segnato l’inizio di un anno strategico per il capoluogo abruzzese.
L’evento, condotto da Francesca Fagnani e Paride Vitale, si è aperto con la proiezione del video ufficiale della proclamazione. Il programma artistico, curato dal Maestro Leonardo De Amicis, ha visto alternarsi sul palco numerosi interpreti e artisti legati a L’Aquila, sottolineando il profondo legame tra le istituzioni culturali locali e il tessuto professionale del territorio.
Il momento culminante della giornata è stato il discorso del Presidente Mattarella. Nel sancire l’apertura ufficiale dell’anno della Capitale della Cultura, il Capo dello Stato ha ribadito un concetto fondamentale per il futuro del Paese: investire nel patrimonio culturale non è solo una scelta economica o accademica, ma un atto essenziale per il rafforzamento della democrazia stessa.
L’Aquila si appresta ora a vivere dodici mesi da protagonista della scena culturale nazionale, ponendo l’accento sul rilancio e sulla partecipazione civile.

