C’è un verbo che ha segnato profondamente l’identità veneta: partire. A questo movimento di uomini, speranze e sofferenze è dedicata la mostra “Partir… Zanzotto, Pillonetto, Gobbato e l’emigrazione”, ospitata presso il Centro di Educazione Ambientale Media Piave fino al prossimo 21 giugno.
L’esposizione, curata dal Comune di Sernaglia in collaborazione con l’Associazione “I Luoghi di Zanzotto”, ripercorre oltre un secolo di flussi migratori (dalla fine dell’Ottocento al secondo dopoguerra). Attraverso la lente della poesia e dei documenti storici, la mostra indaga come la povertà e le ferite belliche abbiano spinto migliaia di veneti verso le Americhe, l’Europa del Nord e l’Africa.
“Partir” non dimentica chi rimase a casa: donne, anziani e bambini che, tra lettere e rimesse, garantirono la tenuta sociale dei paesi. Il racconto si snoda tra:
- Documenti originali: lettere, fotografie e oggetti personali.
- Contenuti multimediali: filmati d’epoca e interviste.
- Dialogo con il presente: un confronto diretto tra l’emigrazione storica e i giovani del Quartier del Piave che oggi lavorano all’estero, esplorando come le nuove tecnologie abbiano cambiato il legame con la terra d’origine.

