Venezia: alla Querini Stampalia il dialogo tra Corradini e Ghirri

Fino al 12 aprile 2026, la Fondazione Querini Stampalia ospita una mostra dal fascino magnetico: “Disapparire”. Il progetto espositivo mette a confronto due maestri distanti nei secoli ma uniti da una sensibilità affine: lo scultore barocco Antonio Corradini e il fotografo emiliano Luigi Ghirri.

Il cuore dell’esposizione nasce da un recente e straordinario ritrovamento nei depositi della Fondazione: un medaglione in marmo raffigurante un volto femminile velato, oggi riconosciuto come opera autografa di Corradini. Attorno a questa “Fede velata”, il percorso si arricchisce di altri capolavori dello scultore veneziano:

  • Il bozzetto in terracotta per il celebre Cristo velato di Napoli.
  • Il busto marmoreo della Fede velata proveniente dalle collezioni di Ca’ Rezzonico.

Corradini, protagonista del tardo Barocco, trasforma il marmo in una materia impalpabile e vibrante, utilizzando il velo come soglia concettuale tra la presenza fisica e la dissolvenza dello spirito.

A questo virtuosismo settecentesco risponde l’obiettivo di Luigi Ghirri. Attraverso una selezione di scatti provenienti dal Fondo Ghirri, la mostra esplora come il fotografo utilizzi la nebbia e la luce diffusa per restituire un paesaggio sospeso ed evanescente. Per Ghirri, proprio come per Corradini, la visione non è mai una semplice descrizione, ma un’interrogazione sulla fragilità della memoria.

Fonte: VeneziaToday

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

Sei un dirigente scolastico o un insegnante?

Scopri il Progetto Scuola AITM e il Protocollo di Amicizia

Progetto Scuola AITM

Primo numero rivista Trevisani nel MondoPrimo numero rivista Trevisani nel Mondo