Si è concluso il vertice strategico che ha riunito, il 27 e 28 febbraio scorsi, i vertici delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) dell’area Asia e Australia. L’incontro, ospitato dalla Italian Chamber of Commerce and Industry di Victoria e Tasmania, ha tracciato le linee guida per rafforzare la presenza del Made in Italy in una delle aree più dinamiche dell’economia globale.
Il cuore del dibattito è stato l’impatto delle nuove tecnologie sui sistemi produttivi. Durante il seminario “Strategic Priorities and Artificial Intelligence”, istituzioni e ricercatori si sono confrontati sulle opportunità offerte dalla GenAI e dalla manifattura avanzata. All’apertura dei lavori hanno partecipato figure di spicco come l’Ambasciatore Nicola Lener e il Presidente di Assocamerestero Mario Pozza, sottolineando come l’innovazione sia ormai il motore indispensabile per la logistica e i servizi industriali italiani all’estero.
Dalla Cina al Giappone, da Singapore al Mozambico (Maputo), i delegati delle CCIE hanno confermato una domanda di Italia in costante crescita. Il coordinamento tra diplomazia economica e sistema camerale si conferma così lo strumento principale per consolidare l’identità e il business italiano nei mercati del futuro.

