Rigenerare spazi, oggetti e relazioni per dare nuova vita al tessuto urbano. È stato questo il filo conduttore dell’Italian Design Day 2026, celebrato a Buenos Aires con un convegno di alto profilo presso la Fundación PROA, nel cuore dello storico quartiere del Caminito. L’evento, intitolato “RE-DESIGN”, è stato organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura per promuovere l’eccellenza del design e dell’architettura italiana nel mondo.
L’Ambasciatore Fabrizio Nicoletti ha aperto i lavori ricordando come la sede dell’incontro, La Boca, sia essa stessa un simbolo di riuso: negli anni ’50, l’artista Benito Quinquela Martín trasformò un tracciato ferroviario abbandonato in quello spazio pubblico vibrante che oggi tutto il mondo conosce.
Ospite d’onore e testimonial della giornata è stato il Prof. Arch. Paolo Giandebiaggi, rappresentante italiano presso la Commissione Europea. Giandebiaggi ha illustrato l’avanguardia italiana nel campo della rigenerazione delle aree dismesse, spiegando non solo i progetti di recupero fisico degli edifici, ma soprattutto il “metodo” multidisciplinare che guida queste trasformazioni.
Il pomeriggio è stato arricchito da una tavola rotonda che ha visto il confronto tra professionisti italiani e argentini, tra cui gli architetti Roberto Converti e Álvaro García Resta. Il dibattito ha confermato come il tema del riuso sia una sfida condivisa che richiede uno scambio costante tra mondo accademico e professionale.
L’iniziativa, nata nel 2017 su impulso del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero della Cultura, si è conclusa con un momento di networking, consolidando ulteriormente la cooperazione culturale e scientifica tra l’Italia e l’Argentina nel settore del design industriale e architettonico.

