Dopo il successo della Cucina Italiana, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha ufficializzato il 19 marzo la presentazione di tre nuove candidature per la Lista del Patrimonio Culturale Immateriale. Le proposte, avanzate su input del Ministero della Cultura, riguardano l’arte del Presepe, l’appassimento delle uve della Valpolicella e il patrimonio alimentare alpino.
La candidatura “Il presepe, dalle origini a tradizione culturale, e l’arte di crearlo” è stata indicata come prioritaria. Promossa insieme a Spagna e Paraguay, l’iniziativa celebra gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, che nel 1223 a Greccio realizzò la prima Natività vivente.
Le altre due proposte mettono al centro il legame tra uomo e territorio:
- Valpolicella: Il dossier sul “rito della messa a riposo delle uve” valorizza la tecnica dell’appassimento e la cultura produttiva del territorio veronese.
- Alpine Food Heritage: Un progetto multinazionale coordinato dalla Svizzera (con Francia e Slovenia) che punta a inserire nel Registro delle Buone Pratiche i saperi alimentari delle comunità montane.
Il Sottosegretario Gianmarco Mazzi ha sottolineato come queste scelte rafforzino il primato mondiale dell’Italia per siti e pratiche riconosciute. Il coordinamento tecnico è stato curato dall’Ufficio UNESCO del Ministero, confermando l’impegno italiano in una diplomazia culturale inclusiva che valorizza le tradizioni condivise e sostiene le comunità emergenti.

