Palazzo dei Trecento ha ospitato ieri il convegno “Accoglienza e integrazione”, un momento di bilancio e riflessione per celebrare i primi dieci anni del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) di Treviso. Attivo dal luglio 2016, il programma ha segnato un decennio di interventi basati sul modello dell’accoglienza diffusa nel territorio della Marca.
Il progetto, che vede il Comune di Treviso come capofila insieme a Maserada sul Piave, Trevignano e Ponzano Veneto, ha prodotto risultati significativi:
- Oltre 350 persone accolte in dieci appartamenti distribuiti nella rete.
- Più del 50% dei beneficiari ha raggiunto la piena stabilità, ottenendo un impiego e una soluzione abitativa autonoma.
- Oltre 30 Paesi di origine coinvolti, a testimonianza della complessità e dell’eterogeneità dei flussi migratori affrontati.
Sostenuto dal Ministero dell’Interno, il SAI si avvale di un’équipe multidisciplinare (cooperative La Esse e Una Casa per l’Uomo). Il supporto non si limita all’ospitalità, ma spazia dall’apprendimento della lingua all’inserimento lavorativo, con un focus particolare sui neo-maggiorenni, che oggi costituiscono circa un terzo degli accolti.
La giornata è stata arricchita dai contributi tecnici della responsabile nazionale della Rete SAI, Virginia Costa, e da approfondimenti accademici focalizzati su temi cruciali come lo status giuridico e la tutela della salute mentale.

