Cittadinanza: rivoluzione nelle domande e stop alle prenotazioni nei Consolati

Il panorama del riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza sta per cambiare radicalmente. La nuova Legge n. 11/2026 ha introdotto una riforma strutturale che sposterà la gestione delle pratiche dai consolati esteri direttamente a Roma, presso un ufficio dedicato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

La data chiave è il 1° gennaio 2029, momento in cui il nuovo ufficio centrale assumerà la competenza esclusiva per la ricezione e la trattazione delle domande presentate da soggetti maggiorenni residenti fuori dai confini nazionali.

Fino ad allora è previsto un periodo transitorio: le sedi diplomatico-consolari potranno continuare a gestire le richieste, ma solo entro un numero limitato stabilito per legge. Questa restrizione ha già prodotto i primi effetti pratici: molti Consolati Generali hanno dovuto sospendere la possibilità di effettuare nuove prenotazioni per il riconoscimento della cittadinanza ai maggiorenni.

La riforma non colpisce indistintamente tutte le categorie. Restano infatti esclusi dalle nuove limitazioni numeriche e procedurali:

  • I procedimenti di riconoscimento della cittadinanza per i figli minori.
  • Tutti gli acquisti di cittadinanza non automatici, come le naturalizzazioni e le concessioni per beneficio di legge previste dalle normative del 1992 e del 2025.

Per i discendenti maggiorenni si apre dunque una fase di attesa e di riorganizzazione burocratica che punta a centralizzare a Roma le migliaia di richieste che ogni anno giungono da ogni parte del mondo.

Fonte: Consolato Generale d’Italia Sydney

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