UE, boom di nuove cittadinanze nel 2024: l’Italia è terza per numero

L’Unione Europea segna un nuovo record nel percorso di integrazione dei residenti stranieri. Secondo gli ultimi dati rilasciati da Eurostat, nel 2024 sono state quasi 1 milione e 180 mila le persone che hanno ottenuto la cittadinanza nel Paese UE di residenza, con un incremento dell’11,6% rispetto all’anno precedente. Un dato che, in un decennio, mostra un balzo del 54,5%.

La distribuzione delle concessioni è fortemente polarizzata: quasi i due terzi del totale europeo si concentrano in soli tre Stati. La Germania guida la classifica con 288.700 nuovi cittadini, seguita dalla Spagna (252.500) e dall’Italia, che con 217.400 naturalizzazioni si conferma tra i principali motori dell’acquisizione della cittadinanza nell’Unione.

Un dato significativo riguarda il tasso di naturalizzazione (il rapporto tra cittadinanze concesse e popolazione straniera residente): l’Italia ha registrato un 4,1%, superando abbondantemente la media UE del 2,7%. In questa specifica classifica, il nostro Paese è preceduto solo dalla Svezia (7,5%) e tallonato da Spagna e Paesi Bassi. Per quanto riguarda le provenienze, i nuovi cittadini italiani sono principalmente albanesi (che in Italia rappresentano il 65,9% di tutti i connazionali naturalizzati in UE), romeni e marocchini.

A livello continentale, la grande maggioranza dei nuovi cittadini (88%) proviene da Paesi extra-UE, con i siriani in cima alla lista (oltre 110 mila persone). Il profilo demografico tracciato da Eurostat restituisce l’immagine di una popolazione giovane, con un’età media di 31,7 anni e una leggera prevalenza femminile (50,9%).

Fonte: Aise

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